L’inizio del campionato della Juventus non è stato brillante com’era lecito attendersi, ma dopo un mesetto al rallentatore il vento sembra aver preso la direzione giusta. I bianconeri hanno vinto due partite consecutive per la prima volta in stagione e il cuore è tornato a pompare all’impazzata. Massimiliano Allegri ha detto parole chiarissime dopo la sosta per la Nations League: “Deve iniziare una nuova stagione per noi”. In tre giorni Madama ha rialzato una scialuppa che stava per ribaltarsi su sé stessa, ma la vera prova del nove arriva sabato pomeriggio.
In quel di “San Siro”, la truppa di Torino se la vedrà con il Milan: una tra le squadre più forti del campionato. I rossoneri non stanno vivendo un momento entusiasmante (letteralmente l’inverso della Juve), ma guai a sottovalutarli. Per Massimiliano Allegri è una prova che vuol dire tanto. Forse tutto. Da quando è tornano sulla panchina bianconera, il livornese ha faticato tantissimo nei cosiddetti “big match”. L’anno scorso, tra andata e ritorno, ha vinto due volte con la Roma e una con la Lazio. Per il resto: 6 pareggi e tre sconfitte. Quest’anno, finora, si conta solo un pareggio con la Roma. Vantaggio di Vlahovic e pareggio di Abraham.
  • I punti conquistati dalla gestione Allegri nei big match
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2 ORE FA
Big matchPunti conquistati
Vs Roma (3 partite)7
Vs Lazio (2)4
Vs Milan (2)2
Vs Inter (2)1
Vs Atalanta (2)1
Vs Napoli (2)1
Nell’ottica più rosea, il “Meazza” potrebbe essere il teatro della rinascita bianconera, che prenderebbe slancio dal risultato in trasferta e tornerebbe in voga per il tanto desiderato scudetto. Nell’ottica più cupa, invece, rossoneri potrebbero estromettere la Juve dalla lotta scudetto dopo appena nove giornate. Un eventuale -7 dal Milan e -10 da Napoli e Atalanta sarebbe sinonimo di morte. Un pareggio non muterebbe nulla: da un lato la consapevolezza di aver scampato un fosso molto pericoloso e dall’altro la sicurezza di una stagione mediocre all’orizzonte.

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Vittoria Juve: Allegri in corsa per lo scudetto

Massimiliano Allegri sta facendo malissimo nei “big match” da quando è tornato alla Juve (16 punti sui 39 a disposizione), ma nel cammino che accompagna le squadre al pomeriggio di sabato il suo passo cadenzato è tornato a fare la differenza. Sia chiaro, la salita è ancora ripida all’orizzonte, ma questo mini-filotto ha rimesso in piedi un ambiente che sembrava morto. In caso di vittoria, come abbiamo già scritto, i bianconeri troverebbero la terza vittoria consecutiva (mai successo in stagione) e tornerebbero fortemente in corsa per il campionato. È inutile girarci intorno: tre punti contro il Milan sarebbero una polizza assicurativa per Max, che a quel punto ritroverebbe anche la fiducia dell’ambiente.

Vittoria Milan: baratro per Max

Nelle ultime tre uscite, lo score del Milan ha registrato una vittoria e due sconfitte. Qualcosa di strano, qualcosa di assolutamente inusuale. I rossoneri, complice la stagione compressa e qualche infortunio di troppo, hanno alzato il piede dall’acceleratore, ma questo non vuol dire aver spento il motore. La squadra di Pioli sa giocare a calcio, e sabato pomeriggio può reagire spingendo la Juve giù nel burrone. Se i bianconeri dovessero perdere a San Siro, abbandonerebbero definitivamente la lotta tricolore. Con sole 3 vittorie su 14 partite da quando Allegri allena i big match, i bianconeri urlerebbero a gran voce la loro incapacità nelle partite che contano. Questo eventualmente costerebbe l’esonero per il tecnico livornese? Probabilmente no, ma la quasi certezza di essere rimpiazzato a giugno.

Pareggio: apatia

L’ultimo scenario possibile è quello del pareggio. Indipendentemente da come andrà lo spartito del match, un punticino non servirebbe a nessuno. E non sposterebbe niente. Al Milan rimarrebbe la sicurezza di lottare per lo scudetto fino all’ultima giornata, mentre la Juventus tornerebbe a Torino con la convinzione di continuare a pedalare nella mediocrità. Per come le due squadre arrivano al match, Max Allegri ha la bacchetta magica per indirizzare l’andamento dei 90 minuti. Può e deve osare. Tra vivacchiare e rischiare l'esonero a fine anno e giocare a viso aperto a costo di perdere la sfida e rischiare l'esonero a fine anno, la seconda opzione è quella che andrebbe percorsa ad occhi chiusi.

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