Era stato programmato il suo ritorno per il Giro di Ungheria, ma la Jumbo Visma ha sorpreso tutti inserendo Dylan Groenewegen nella startlist del team olandese per il Giro d'Italia. Lo sprinter vedrà concludersi la sua squalifica per i fatti del Giro di Polonia il prossimo 7 maggio e, quindi, l'8 potrà tornare a competere proprio nella Corsa Rosa. Un cambio di programma da parte di tutti, perché lo stesso Groenewegen ambiva ad un rientro più soft, un po' per la preoccupazione di rivedere alcuni colleghi ostili, un po' perché non corre da quel terribile 5 agosto, ovvero dal giorno dell'incidente con Fabio Jakobsen. Durante la conferenza stampa di Utrecht, Groenewegen ha spiegato di avere avuto un incontro con il connazionale al termine del Giro di Turchia. I due si sono guardati in faccia e si sono chiariti, per quanto possibile. Forse è stata la molla giusta che ha spinto Groenewegen verso il Giro d'Italia.

L'incontro con Fabio Jakobsen

Io e Fabio finalmente possiamo tornare a guardarci negli occhi. Avevo mandato dei messaggi alla famiglia di Fabio dopo l’incidente ed è stato suo padre a rispondermi e a ringraziarmi. Sapevo che Fabio non mi avrebbe risposto, ma speravo di ricevere un suo messaggio prima o poi. Ci siamo visti ad Amsterdam. Abbiamo parlato, sfogato i nostri cuori, diciamo. È stata una conversazione molto piacevole per entrambi
Giro d'Italia
La startlist del Giro d'Italia: ci sono anche Nibali e Bernal
28/04/2021 A 20:08
Ciò che è stato detto esattamente resterà tra me e Fabio. Non pensate che andremo a prendere un caffè insieme tutte le sere, neanche prima lo facevamo. Ma adesso entrambi possiamo guardarci di nuovo negli occhi e, si spera, correre di nuovo l'uno contro l'altro come grandi colleghi

Dylan Groenewegen dopo l'incidente al Giro di Polonia

Credit Foto Getty Images

Le accuse di Lefevere

Non è stato bello per me sentire quelle accuse, ma dobbiamo accettare il punto di vista degli altri. Cosa è successo in quella volata? In televisione il mio gomito poteva avere un’interpretazione sbagliata, lo so. Ma quando sei a 85 km/h sulla tua bici, tutto cambia, così come alcuni gesti e movimenti arrivano rapidi per mantenere l’equilibrio. Da parte mia non c’era la volontà di far del male, questo deve essere chiaro. Io ho cercato di mantenere l’equilibrio sulla mia linea, ho alzato il gomito per farlo e in quel momento c’era Fabio sotto il mio gomito

Groenewegen in lacrime per Jakobsen: "Sono mortificato, prego perché recuperi presto"

Il ritorno al Giro d'Italia

Fisicamente sto bene. Adesso posso fare uno sprint e vincere. Ma quando sei stato fuori per così tanto tempo, il problema è molto più profondo. La domanda è, cosa mi accadrà mentalmente? Come reagirò in una gara? Come reagirà il gruppo quando sarò con loro? Non ho queste risposte, al momento
La startlist completa del Giro d'Italia 2021

La voglia di ritirarsi dal ciclismo

All’inizio avevo anche difficoltà a guardarmi allo specchio e pensavo senza sosta a quello che era successo. Sentivo solo quel botto, tutto il tempo. Giorno dopo giorno. Ogni suono mi spaventava, anche una porta che si chiudeva

La famiglia è più importante di tutto

La bici è importante, ma ora ho una famiglia a casa che sarà sempre più importante. Allo stesso tempo questo rimane il mio lavoro e voglio farlo di nuovo con piena dedizione. Ho accettato la mia punizione così com'era giusto, perché non sapevamo nemmeno cosa sarebbe successo a Fabio. Spero solo che l'UCI sia più coerente al riguardo e cioè che sanzionino immediatamente quando sono evidenti delle volontà da parte del corridore nel commettere una scorrettezza. Ma chiedo che allo stesso tempo prestino attenzione a diverse cose. Non dobbiamo più andare a 85 km/h e le transenne devono essere messe per proteggere e non per ferire
CHI VINCE IL GIRO 2021?

Da Torino a Milano: guarda il percorso del Giro 2021

Giro d'Italia
Il ritorno di Groenewegen: l'olandese debutterà al Giro d’Italia
27/04/2021 A 09:30
Giro di Turchia
Groenewegen saluta Jakobsen: "Felice di rivederlo alle corse"
15/04/2021 A 20:15