A volte ci vuole la testa più che le gambe. È quello che si può dire dopo questa convulsa tappa dove Roglic e Carapaz si sono sfidati per la vittoria della Vuelta, proprio loro che si erano affrontati già al Giro 2019. Carapaz resta senza compagni di squadra quando siamo ancora a metà tappa, ma la voglia di vincere la maglia roja è tanta e va all'attacco contro tutto e tutti. Non riuscirà a vincere la Vuelta, ma l'ecuadoriano ci ha provato fino in fondo. Ad usare la testa però è anche Roglic. Lo sloveno non risponde agli attacchi prima di Vlasov, poi di Enric Mas o Hugh Carthy. Risponde a quello di Carapaz, ma sa che non può tenere quel ritmo. È lui la maglia roja, è lui che deve amministrare un vantaggio e a questo punto si gestisce fino il finale di tappa senza strafare, senza andare fuori giri. Lui, che ha già vinto (e anche perso) un Grande Giro sa come si fa e mette in campo tutta la sua esperienza. Fa usare la testa più che le gambe rimaste un po' legnose. Al termine della tappa tanti applausi per Carapaz, ma a vincere la Vuelta è proprio Roglic che risce a portare a casa la maglia roja per 24''. Tanti applausi anche per David Gaudu che non sarà riuscito a fare classifica generale dopo l'addio di Pinot, ma ha portato a casa ben due tappe di montagna: dopo la Farrapona, è arrivata anche la frazione dell'Alto de la Covatilla.

Roglic salva tutto! L'esultanza a fine tappa: la Vuelta è sua

La classifica generale

Vuelta di Spagna
Roglic ostacolato da Rui Costa in volata: declassato!
06/11/2020 A 18:41
CorridoreTempo
1. Primoz Roglic69h17'59''
2. Richard Carapaz+24''
3. Hugh Carthy+47''
4. Daniel Martin+2'43''
5. Enric Mas+3'36''
6. Wout Poels+7'16''
7. David de la Cruz+7'35''
8. David Gaudu+7'45''
9. Felix Großschartner+8'15''
10. Alejandro Valverde+9'34''
ROGLIC VINCE LA VUELTA: SUCCESSO MERITATO?

34 uomini in fuga: Roglic piazza Hofstede che sarà decisivo

Solita bagarre in avvio di tappa per entrare nella fuga di giornata. Alla fine viene via un gruppo di ben 34 corridori, con il meglio piazzato in classifica che è David de la Cruz: 10° nella generale. Lo spagnolo dell'UAE Emirates si porta dietro anche tre compagni di squadra, con il doppio obiettivo tappa+recupero di qualche posizione in classifica. All'attacco anche Gaudu, Guillaume Martin, Cavagna, ma ci sono anche le squadre dei big. Enric Mas ne piazza tre (Nélson Oliveira, Arcas e Erviti), Hugh Carthy piazza van den Berg e c'è anche un compagno di squadra Roglic (Hofstede). La Ineos Greandiers di Carapaz resta invece compatta vicina al sua capitano.

Carapaz senza compagni, ci prova Soler

La Jumbo Visma fa un'andatura regolare non volendo dare più di 4 minuti alla fuga. A rinforzare il ritmo è poi la Movistar che, a 61,5 km dal traguardo, si mette in testa per ricucire il distacco dai 33 corridori rimasti all'attacco. Qualche problema per Carapaz che si fa sorprendere dal ritmo imposto dagli spagnoli: Froome lo riporta in gruppo, ma l'ecuadoriano finisce per perdere alcuni suoi compagni di squadra. La Movistar a tutta e Roglic resta con tre compagni di squadra, Hugh Carthy solo con Woods, Carapaz e Daniel Martin restano invece isolati. A 31 km dal traguardo prova addirittura un'azione solitaria Marc Soler, che punta a rientrare sulla fuga. Ricongiungimento che si concretizza a 18,9 km dall'arrivo.

Carapaz stacca Roglic, ma non basta

Prima della salita finale si avvantaggiano Donovan, Gino Mäder e Izagirre che guadagnano 17'' sugli ex compagni di fuga, mentre il gruppo maglia roja scivola a 2'45''. Dal gruppo inseguitori si sgancia Gaudu che non vuole perdere il treno giusto. Km dopo km riesce a rimontare, con il francese che stacca Guillaume Martin, David de la Cruz e Soler. Il corridore della Groupama-FDJ si riporta in testa nel tratto più duro della salita e va a vincere in solitaria.

Tra Roglic e Carapaz vince Gaudu: rivivi l'arrivo

Non c'è grande bagarre invece in gruppo: a tirare è addirittura un uomo della Bora Hansgrohe in funzione di Großschartner. Il primo a rompere gli indugi è Hugh Carthy, anche lui alla caccia della maglia roja, ma Carapaz e Roglic rispondono presente. Poi ci prova lo stesso Carapaz che se ne va quando mancano ancora 4 km: questa volta Roglic non risponde e resta addirittura solo, con Kuss che perde le ruote.

Il momento decisivo: Carapaz scatta, Roglic si gestisce

Lo sloveno ritrova però Hofstede (andato in fuga) che gli fa un po' di andatura. Carapaz prova il tutto per tutto, Roglic viene staccato anche da Hugh Carthy ma alla fine riesce a portare a casa la pelle, perdendo dall'ecuadoriano solo 21''. Seconda Vuelta consecutiva per il corridore della Jumbo Visma, Carapaz si conferma 2°, Hugh Carthy completa il podio.

Fair play tra Roglic e Carapaz: stretta di mano dopo la battaglia

L'ordine d'arrivo

CorridoreTempo
1. David Gaudu4h54'32''
2. Gino Mäder+28''
3. Ion Izagirre+1'05''
4. David de la Cruz+1'05''
5. Mark Donovan+1'53''
6. Michael Storer+1'53''
7. Guillaume Martin+2'23''
8. Richard Carapaz+2'35''
9. Hugh Carthy+2'50''
10. Primoz Roglic+2'56''
11. Enric Mas+3'03''
12. Marc Soler+3'16''
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Ciclismo

La Vuelta | 17a tappa

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