Dopo la splendida vittoria nel Gp di Francia a Le Castellet, in casa Red Bull si inizia a pensare in grande: perché la Mercedes, anche a detta dello stesso Toto Wolff, è in difficoltà rispetto ai 'bibitari' sia sul piano del grip che su quello della velocità pura. E allora ecco che il circuito dello Spielberg, di proprietà proprio della Red Bull, diventa per Verstappen l'avamposto perfetto per tentare una ulteriore doppia sortita e provare a scavare un solco ancora più grande rispetto ai 12 punti di vantaggio che al momento lo separano da Lewis Hamilton. Con due vittorie in terra austriaca - il Gp di Stiria di domenica e quello d'Austria una settimana dopo - Super Max potrebbe mettere una seria ipoteca su questo imprevedibile Mondiale 2021.

Una macchina che va forte ovunque

Formula 1
Verstappen: "Hamilton tra i più grandi? Con quella macchina..."
24/06/2021 A 07:41
Se l'aggressività matura di Verstappen è ormai un dato conclamato, ciò che emerge da queste prime sette gare stagionali è la versatilità della Red Bull, in grado di essere velocissima su tutte le tipologie di tracciato, dai cittadini ai classici. E non è bastato il giro di vite su pressioni delle gomme e flessibilità delle ali posteriori a cambiare le carte in tavola: Monaco e Baku potevano essere prevedibilmente piste Red Bull, ma il trionfo al Paul Ricard ha certificato una superiorità tecnica non solo dal punto di vista telaistico e della gestione delle gomme, ma anche della velocità pura. E qui andrebbe aperta una parentesi sulla Honda, che ha fornito al team di Helmut Marko una power unit straordinaria quando in molti si attendevano una sostanziale dismissione.

Max Verstappen

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Mercedes per la prima volta all'angolo

Sull'altro fronte è innegabile la preoccupazione per la piega che sta prendendo il Mondiale. Il Gp di Francia doveva rappresentare la riappropriazione della leadership, e invece le Mercedes si sono trovate a dover lasciar strada alle dirette rivali senza nemmeno poter tentare una difesa efficace. Il vantaggio della power unit non è più tale, e l'efficienza aerodinamica della W11 appare più critica rispetto a quella della Red Bull. Nell'era turboibrida, dominata sotto ogni aspetto dal 2014 in poi, le frecce d'argento non erano mai state così in difficoltà, nemmeno contro la Ferrari del 2019.

Aggrappati a Lewis

Nulla esclude che anche il Mondiale 2021 possa finire sotto le insegne del tram di Brackley, anche perché Lewis Hamilton non molla di un centimetro e darà fondo a tutte le proprie risorse prima di cedere eventualmente lo scettro a Super Max. Ma in un certo senso la pacchia è finita, per citare un'espressione spesso impropriamente utilizzata in politica, e il 2022 è un'incognita per tutti. Oggi più che mai, al team di Toto Wolff servirebbe la carica di un George Russell al posto dell'ormai 'dead man walking' Valtteri Bottas. Hamilton è la vera certezza tecnica del momento, e lo sviluppo - come noto nell'anno di 'transizione' regolamentare - sarà molto limitato.

Lewis Hamilton pensieroso dopo il GP di Francia - F1 Mondiale 2021

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Ferrari e il caso gomme: troppo brutta per essere vera

In casa Ferrari si è pensato soprattutto a cercare di capire cosa sia successo in Francia sul fronte gomme, con la comparsa in gara del graining che ha clamorosamente azzoppato entrambe le rosse dopo una qualifica promettente. La SF21 è già di suo piuttosto critica sull'utilizzo delle coperture nella finestra ottimale, ma al Paul Ricard è ovviamente successo dell'altro. Probabile che dopo le qualifiche si sia deciso di scaricare al massimo l'aerodinamica di entrambe le macchine, sennonché la pioggia di domenica mattina ha azzerato la gommatura sull'asfalto e abbassato le temperature di una decina di gradi rispetto al venerdì, creando un effetto devastante per le ambizioni di Leclerc e soprattutto Sainz. La pista fredda e poco gommata ha infatti innescato un fenomeno di graining che ha interessato tutti, ma penalizzato in particolar modo le rosse. Una Ferrari troppo brutta per essere vera, che ha ricordato quella del 2020 (che però aveva un'efficienza aerodinamica ed una power unit nettamente inferiori alla SF21) e che è ovviamente chiamata a rialzare subito la testa con la doppia trasferta austriaca.

La Ferrari di Charles Leclerc - F1 Mondiale 2021

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Obiettivo terzo posto

L'obiettivo - una volta comprese fino in fondo le problematiche emerse al Paul Ricard - è quello di riprendere il cammino laddove era stato interrotto, e tornare a recitare il ruolo di terza forza del Mondiale lottando con la McLaren. Molto dipenderà dalle temperature che le squadre troveranno allo Spielberg, ma le caratteristiche tecniche del tracciato dovrebbero comunque dare una mano a Maranello: il giro è breve, gli 'stop and go' parecchi e la trazione può risultare fondamentale. Tutte condizioni in cui la rossa ha mostrato fin qui il suo lato migliore.

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