Sono partiti in 13 e sono rimasti soltanto in due. L'Italia perde altri tre pezzi nelle qualificazioni agli Australian Open, primo Slam stagionale in programma dal prossimo 8 febbraio. Nel secondo turno del tabellone cadetto vincono Sara Errani ed Elisabetta Cocciaretto che avranno la chance di approdare al main draw battendo rispettivamente la croata Konjuh e la francese Tan. Niente da fare, invece, per Lorenzo Giustino, Gian Marco Moroni e Giulia Gatto-Monticone.

Sara Errani

Tennis
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11/01/2021 A 20:53

A Dubai vince l’azzurra Sara Errani, numero 17 del seeding, che era opposta alla spagnola Georgina Garcia Perez. La tennista italiana la spunta dopo un’ora e 45 minuti di gioco per 3-6 6-3 6-2 e affronterà mercoledì nel match decisivo per l’accesso al main draw la croata Ana Konjuh, in tabellone con una wild card. Nel primo set Errani è la prima a spezzare l’equilibrio, centrando il break addirittura a zero nel quinto game, ma da quel momento sale in cattedra Garcia Perez che inanella quattro game consecutivi, con doppio break a trenta, e chiude sul 6-3 alla prima occasione dopo 32 minuti.

Gioco con molta tensione, non riesco mai a giocare in maniera libera, quindi cerco di migliorare il mio tennis per salire di nuovo su nel ranking

Fioccano in maniera assai copiosa le palle break nel secondo parziale, in cui soltanto in due occasioni la tennista al servizio porta a casa il game. In entrambi i casi si tratta di Errani, la quale allunga nel corso del quinto gioco e chiude i conti nel nono, restituendo il 6-3 dopo 34 minuti. La partita decisiva vede l’azzurra scappare in avanti, concretizzando il primo break point a disposizione nel game d’apertura. Errani non concede occasioni di rientro alla spagnola, e il nuovo break, questa volta a zero, nel quinto gioco spiana la strada all’azzurra, che vince per per 6-2 in 39 minuti. Le statistiche indicano come il servizio abbia giocato contro in questa sfida con il sette su dieci di Errani nel computo delle palle-break sfruttate, contro il cinque su sei della spagnola.

Non sto giocando il mio miglior tennis perché voglio troppo vincere. Quando vincerò con continuità allora giocherò meglio. Ogni partita è importante, non sto giocando solo per il main draw degli Australian Open

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Elisabetta Cocciaretto

Può sorridere anche Elisabetta Cocciaretto. L’azzurrina (n.132 WTA) ha sconfitto in due set, per 6-4 7-6(2), la belga Marie Benoit (n.237 del mondo). Una prestazione di grinta e di determinazione per la classe 2001 nativa di Ancona, in un confronto durato 2 ore e 9 minuti di gioco. Sulla sua strada ci sarà ora la francese Harmony Tan (n.234 del ranking), uscita vittoriosa dalla partita contro la più quotata americana (testa di serie n.12 del tabellone delle qualificazioni) Caty McNally, n.121 WTA. Nel primo set entrambe le giocatrici mettono grande pressione al servizio dell’altra, ottenendo tanti punti in risposta. Le palle break, infatti, si presentano a cadenza regolare: Cocciaretto è la prima a portarsi avanti nello score nel quarto gioco, concedendo appena un quindici alla sua rivale, con Benoit pronta a ottenere il controbreak nel settimo game. La maggior profondità dei colpi di Elisabetta, però, si fa sentire nel decimo gioco e ai vantaggi l’azzurrina strappa il servizio alla rivale e conclude la frazione sul 6-4, forte del 72% dei punti ottenuti con la prima di servizio e il 44% in risposta contro la prima della belga.

Nel secondo set sono le emozioni a farla da padrone e, come accade sovente nel tennis femminile, i break fioccano come la neve in questo periodo. L’italiana, sotto nello score nel terzo gioco (1-2), cambia marcia, rifilando una serie di quattro giochi a zero e potendo servire per il match avanti 5-3. Cocciaretto non sfrutta tre match-point in risposta e va improvvisamente in difficoltà. Benoit, quando sembrava ormai prossima ad andare negli spogliatoi, ritrova vigore con due break consecutivi, che le consentono di andare in battuta e di protrarre il match. In questa altalena emotiva, l’azzurrina riesce a portare la rivale al tie-break e in tal frangente si dimostra molto più lucida e risolutiva, facendo calare il sipario sul 7-2. La n.132 del mondo dunque conclude le proprie fatiche con un ace, qualche doppio fallo di troppo (8), il 65% dei punti vinti con la prima di servizio e il 47% con la seconda.

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Gatto-Monticone

Si ferma la corsa di Giulia Gatto-Monticone. L’azzurra è stata sconfitta 6-4 7-6(8) dalla russa Valeria Savinykh. Una partita molto equilibrata nella quale la 29enne nativa di Ekaterinburg ha gestito meglio i momenti chiave del match. La piemontese parte male cedendo subito un break al primo game ma è bravissima a reagire immediatamente piazzando il contro break (1-1). Il set è molto equilibrato tanto che nel sesto e settimo game le giocatrici trovano un break che fissa il parziale 4-3 in favore di Gatto-Monticone. La russa, dopo aver gestito bene il proprio turno di servizio, mette in crisi l’italiana e allunga trovando il terzo break del suo set. Savinykh gestisce bene la pressione e chiude 6-4.

Anche nel secondo set il copione è il medesimo. Gatto-Monticone piazza il break nel secondo game ma subisce il contro break nel terzo (2-1). Il set sembra prendere la piega giusta per l’azzurra che sfrutta la terza palla break nell’ottavo game (5-3). Proprio nel momento decisivo la piemontese cala al servizio e subisce ben tre punti consecutivi (5-6). A questo punto è Savinykh che serve per chiudere il set ma la russa sente il momento e cede il punto (6-6). Il tie-break vive di una lunga serie di punti ottenuti in risposta. L’azzurra riesce anche ad annullare tre match point ma al quarto alza bandiera bianca con la numero 225 del ranking WTA che si impone 10-8.

Giustino e Moroni

Lorenzo Giustino, numero 29 del seeding cadetto, cede al croato Borna Gojo. Il balcanico la spunta dopo due ore e tre minuti di gioco per 6-3 7-6(7). Nel primo set Giustino va subito in difficoltà al servizio e cede la battuta nel secondo game, alla prima occasione concessa all’avversario. Il croato, forte del 3-0 rapidamente acquisito, ha il merito di non concedere palle per il controbreak e di chiudere sul 6-3 alla prima occasione dopo 38 minuti. Molto più combattuto, come fa intuire anche il punteggio, il secondo parziale, in cui Giustino deve annullare tre palle break nel primo game, ma poi nel gioco seguente a sua volta ne manca una. L’equilibrio si spezza nel nono game, con il break di Gojo, seguito però dall’immediato controbreak di Giustino. Si va al tie-break: il croato manca due match point, poi l’azzurro non concretizza il primo set point. Gojo si salva e alla fine chiude sul 9-7 al termine di una frazione da un’ora e 25 minuti.

Dopo la bella prova contro Mischa Zverev si arrende anche Gian Marco Moroni, sconfitto 6-4 7-5 da Robin Haase. Il 22enne romano inizia con qualche difficoltà al servizio e subito al primo game si ritrova a dover annullare una palla break (1-0). Il match corre via veloce con i punti che seguono l’ordine dei servizi fino al quinto game, quando Haase si porta sul 15-40 e al primo tentativo piazza la zampata trovando il break che vale il 2-3. L'olandese gestisce bene, non concedendo la possibilità a Moroni di rientrare, e chiude 6-4. Il secondo set inizia in maniera decisamente particolare. L’azzurro tiene il servizio nel primo game, a seguire ben cinque break, tre in favore di Moroni e due di Haase, con il parziale che recita 5-2 in favore del tennista romano. Quando il match sembra avviato al terzo set, l’italiano crolla e perde cinque game di fila per il 7-5 finale.

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