Abbiamo ripercorso le migliori partite di Federer, poi abbiamo virato sulle migliori pagine scritte da Nadal e Djokovic. In questo appuntamento, i protagonisti sono i giocatori del nostro Paese: riviviamo insieme dieci imprese italiane nei tornei dello Slam in ordine cronologico.

Panatta-Borg, quarti Roland Garros 1976 - 6-3 6-3 2-6 7-6(2)

Il 1976 non è un anno come gli altri per Adriano Panatta. A casa sua, al Foro italico, il campione romano ottiene "un successo sentimentale", come lui stesso l'ha definito, annullando, non si sa ancora come, undici match-point a Warwick al primo turno e sconfiggendo l'ex re della terra rossa Guillermo Vilas in finale (ex da quanto è stato surclassato da un certo Rafa Nadal). Panatta si presenta a Parigi da testa di serie numero 8 e, nei quarti di finale, sfida Björn Borg, numero 3 del mondo, testa di serie numero 1 e campione in carica del torneo. Il confronto di stili è bellissimo: il gioco fatto di veroniche e volée in tuffo dell'italiano si misura con il primo picchiatore da fondocampo, lo svedese apparentemente di ghiaccio. Borg subisce la seconda delle sue uniche due sconfitte al Roland Garros in carriera, dove era reduce da 18 vittorie consecutive. La prima? Sempre contro Panatta, nel 1973, agli ottavi. Nessuno poteva fermare Panatta, tantomeno Dibbs e Solomon sulla strada del trionfo. Ancora oggi è l'unico titolo del Grande Slam conquistato da un tennista italiano nell'era Open.
Tennis
Il rovescio della medaglia: Borg-McEnroe, il confronto che ha cambiato il tennis per sempre
07/04/2020 A 11:08

Adriano Panatta vince il Roland Garros e solleva il trofeo - 1976

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Caratti-Krajicek, ottavi Australian Open 1991 - 6-3 6-4 6-7(4) 3-6 6-4

Nel 1990 Cristiano Caratti, battendo Derrick Rostagno agli US Open, al tie-break del quinto set, si guadagna il soprannome di "Caratti kid". Le sue imprese nei tornei americani su cemento si spingono fino all'Australia e qui il tennista di Acqui Terme stende l'olandese Richard Krajicek, futuro numero 4 del mondo. La battaglia viene risolta al quinto set e, con il suo splendido rovescio a una mano, Caratti diventa il primo italiano in un quarto di finale Slam dai tempi di Corrado Barazzutti, al Roland Garros 1980. Il suo nome vi dice qualcosa? Lo scorso settembre è stato rievocato più volte quando Matteo Berrettini, arrivando in semifinale a New York, ha superato lo storico risultato di Caratti kid nella storia del tennis azzurro sul veloce.

Cristiano Caratti - Australian Open 1991

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Gaudenzi-Courier, secondo turno US Open 1994 - 7-5 6-2 3-6 6-3

Sul vecchio Louis Armstrong, il 21enne Andrea Gaudenzi ingaggia una dura lotta da fondocampo con l’ex numero 1 americano che era scivolato fino alla posizione 11, manifestando in quel periodo per la prima volta propositi di ritiro. Il tennista di Faenza, con la fascia tricolore in testa, gioca un match perfetto, senza scomporsi dopo aver perso il terzo set e finisce per imporsi col punteggio di 7-5 6-2 3-6 6-3, facendo emozionare anche Rino Tommasi, protagonista di una meravigliosa telecronaca.

Andrea Gaudenzi batte Jim Courier - US Open 1994

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Furlan-Ivanisevic, terzo turno Australian Open 1996 - 6-2 3-6 6-4 6-2

Nel 1996 Renzo Furlan ottiene la vittoria più importante della sua carriera. Goran Ivanisevic, numero 10 del mondo, cade nella rete del tennista di Conegliano che in quella stagione raggiungerà la posizione numero 19 del ranking mondiale. È uno degli upset più incredibili nella storia del nostro tennis. Il futuro vincitore di Wimbledon cade in quattro set mentre Furlan sbatterà sullo svedese Thomas Enqvist agli ottavi. Furlan vanta anche i quarti di finale al Roland Garros 1995.

Renzo Furlan batte Goran Ivanisevic - Australian Open 1996

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Schiavone-Wozniacki, quarti Roland Garros 2010 - 6-2 6-3

Il Roland Garros 2010 è il capolavoro assoluto di Francesca Schiavone. In quel torneo la Leonessa parte dalla posizione numero 17 del ranking e quindi non certo tra le favorite. Nel suo percorso, però, elimina atlete importanti come Li Na e la numero 3 del mondo Caroline Wozniacki. Il quarto di finale è sublime ed è qui che abbiamo cominciato a sognare: quel "Forza Schiavone!" con cui la prestigiosissima Equipe del 3 giugno, all'indomani del successo sulla danese, saluta l'exploit historique della milanese, è da album dei ricordi.

Francesca Schiavone supera Caroline Wozniacki - Roland Garros 2010

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In semifinale, Elena Dementieva si ritira dopo il buon inizio della Schiavone e l'australiana Samantha Stosur, l'ultima avversaria, contro la quale Francesca aveva una storia negativa, si deve arrendere all'ultimo atto. Nessuna ragazza del nostro Paese era mai giunta a una finale del Grande Slam, e soprattutto nessuna l'aveva mai vinta.

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Seppi-Federer, terzo turno Australian Open 2015 - 6-4 7-6(5) 4-6 7-6(5)

Che sapore ha superare Roger Federer all'undicesimo tentativo? Lo sa bene Andreas Seppi che, dopo dieci sberle, sfata il tabù svizzero nel 2015, eliminando dal torneo il numero due del mondo con il punteggio di 6-4 7-6 4-6 7-6 in due ore e 57 minuti, sotto un sole cocente. Seppi diventa così il quinto tennista italiano a battere lo svizzero confermando un feeling speciale con Melbourne: Filippo Volandri ci era riuscito a Roma nel 2007 mentre le altre sconfitte del basilese erano maturate quando era ancora un ragazzino (nel 1999, non ancora 18enne, in Coppa Davis contro Gianluca Pozzi e nel 2002, ventenne, in finale a Milano contro Davide Sanguinetti e a Roma contro Andrea Gaudenzi).

Andreas Seppi besiegt Roger Federer

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Nelle nostre orecchie riecheggia ancora l'urlo di Barbara Rossi ("È buona") sul passante del match-point e l'impresa è ancor più significativa oggi se pensiamo che Federer in 17 anni (dal 2004 al 2020) non ha raggiunto la semifinale di Melbourne in appena due occasioni: nel 2019 perdendo agli ottavi con Tsitsipas e nel 2015 per mano del nostro Andreas.

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Fognini-Nadal, terzo turno US Open 2015 - 3-6 4-6 6-4 6-3 6-4

I sedicesimi di finale degli US Open 2015 regalano una pagina importante nella storia del tennis (non solo italiano). Fabio Fognini rimonta due set a Rafa Nadal, come solo Federer aveva fatto nel lontano 2005, in finale a Miami: 3-6 4-6 6-4 6-3 6-4 i parziali, dopo quasi quattro ore di emozioni sull'Arthur Ashe. Lo fa con cuore e testa. Fino a quel momento Nadal vantava un record di 151 vittorie a 0 nei match condotti con due set di vantaggio nei quattro tornei più importanti, ma l'azzurro strappa il servizio a Rafa per ben quattro volte nel set decisivo, mettendo a referto un totale di 70 colpi vincenti contro i 30 dello spagnolo.

Fabio Fognini festeggia l'impresa contro Rafa Nadal - US Open 2015

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Quello visto contro il maiorchino a New York e sul cemento, non sulla terra rossa, la superficie preferita dello spagnolo ma anche del ligure, è probabilmente la miglior versione di sempre di Fabio Fognini, forse anche dello splendido tennista che nel 2014 aveva trascinato l’Italia in semifinale di Coppa Davis, battendo Andy Murray a Napoli, e di quello che nel 2019 avrebbe vinto il Masters 1000 di Montecarlo per poi guadagnarsi la top 10 mondiale. Come? Dopo un nettissimo 6-4 6-2 inflitto al mancino di Manacor anche nel Principato.

Pennetta-Halep, semifinale US Open 2015 - 6-1 6-3

Restiamo in casa Fognini perché l'11 settembre 2015 è il giorno del miracolo italiano a Flushing Meadows. Flavia Pennetta, 33 anni e numero 26 del mondo e del seeding, scende in campo e cancella Simona Halep, la numero due del ranking WTA, in 59 minuti. La prima semifinale è una lezione di tennis con il dritto carico di spin della brindisina a disunire il balance della Halep. Sono 23 i vincenti (16 gli errori) dell'italiana, oltre il doppio della romena, ferma a 10 (con 23 errori). L'allora fidanzato, Fognini, su Twitter esclama: "Strepitosaaaaa". "Non riesco a descrivere la mia emozione", commenta invece la Pennetta che, nel giro di poche ore, coronerà il suo sogno sollevando l'ambito trofeo e annunciando l'addio al tennis in gloria.

12 settembre 2015: Pennetta batte Vinci e trionfa agli US Open

Vinci-Serena Williams, semifinale US Open 2015 - 2-6 6-4 6-4

Il miracolo si completa così, nel modo più assurdo e meraviglioso. Giocare un match-point nell'Arthur Ashe Stadium, centrale di Flushing Meadows, contro la più grande giocatrice del tennis moderno, davanti al suo pubblico, non può essere definito altrimenti. Trasformarlo poi diventa lesa maestà. Roberta Vinci batte Serena Williams 2-6 6-4 6-4 e preclude il Grande Slam alla dominatrice che era a due soli passi da un risultato ormai dato per acquisito. Da vittima sacrificale nel labirinto del minotauro - sull'altare già allestito per Serenona dopo Australian Open, Roland Garros e Wimbledon - la tarantina si esalta e manda in tilt le certezze della campionessa con il suo back di rovescio fatato. In questo elenco non troverete impresa più grande. "Un po' anche per me c***o", urlava Robertina dopo un bel punto (uno dei tanti) al pubblico di New York, ovviamente molto schierato. Noi non ci stancheremo mai di ringraziarla per quell'emozione, forte e viva ancora oggi.

Cecchinato-Djokovic, semifinale Roland Garros 2018 - 6-3 7-6(4) 1-6 7-6(11)

Sul Suzanne-Lenglen Marco Cecchinato elimina Novak Djokovic, vincitore nel 2016 e finalista nel 2015, 2014 e 2012, con i parziali di 6-3 7-6(4) 1-6 7-6(11), al termine di una battaglia di tre ore e mezza. Dopo il primo titolo ATP conquistato a Budapest a fine aprile 2018, il 25enne di Palermo, che dopo Parigi entrerà tra i top 30 - ma era numero 109 a inizio 2018 e 72 alla vigilia del torneo - prosegue la sua favola diventando l'ottavo italiano a centrare la semifinale di uno Slam. L'ultimo a riuscirci, esattamente 40 anni prima, era stato Corrado Barazzutti, sempre al Roland Garros. Cecchinato, prima dell'Open di Francia 2018, non aveva mai vinto una partita a livello major nella sua carriera. Un dato emblematico ma forse l’episodio più eloquente, a evidenziare la portata globale dell’impresa del siciliano, è quello di Mats Wilander che proprio a ridosso di quell’incontro lo chiama Coccinelli in diretta tv, apparentemente senza pensare di aver commesso un errore.

Cecchinato il sogno continua: è semifinale! Gli highlights della vittoria su Djokovic nei quarti

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