Questa volta nessuna rimonta epica, ma a un certo punto della partita, nella testa di tanti – e probabilmente anche in quella di Andreas Seppi – l’idea è passata. Contro il tedesco Oscar Otte infatti, il tennista altoatesino, era ancora una volta riuscito a venire a capo di una situazione ingarbugliata. Le scorie fisiche e mentali delle due imprese contro pronostico al primo e secondo turno su Fucsovics e Hurkacz avevano lasciato un Seppi un po’ spento nei primi due parziali. Due set a cui Otte, tennista fuori dai 100 del mondo ma assolutamente in fiducia dal punto di vista del ‘momentum’, si era approcciato col piglio giusto. Incisivo al servizio, solido con il dritto dal fondo, Otte aveva sfruttato un Seppi più falloso e meno mobile del solito. In poco più di un’oretta Seppi si era ritrovato così sotto per 6-3 6-4, dando la sensazione – molto semplicemente – di aver finito la benzina.

Seppi morbidissimo sottorete, Otte non può arrivarci

Anche in questo caso però era stata una piccola interruzione a mischiare le carte in tavola. Nulla a che vedere con le maxi pause in stile Tsitsipas, ma al rientro dopo il rapido passaggio negli spogliatoi Otte incappava in un game storto al servizio, dando il là con un break incassato subito all’inizio a un 3-0 Seppi che rilanciava non solo le speranze azzurre, ma contribuiva a rinvigorire il tennis dell’altoatesino.
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Un'inversione di trama piuttosto rapida nel suo palesarsi improvvisa, con Otte – anche a inizio quarto set – in difficoltà in un paio di situazioni: su tutte una palla break nel primo game, sulla quale Seppi, dopo la seconda dell’avversario, ha affossato la risposta di dritto.

Immenso Seppi, il passante in corsa di rovescio è un capolavoro

Proprio da lì in qualche modo il tedesco tornava a farsi più vivo, riaggrappandosi allo schema servizio-dritto, ma al tempo stesso cercando palesemente di accorciare il più possibile gli scambi, da minuti ormai tendenzialmente favorevoli a Seppi ogni qualvolta questi si prolungassero. Si è così palesato quasi come una beffa il piccolo e improvviso passaggio a vuoto di Andreas nell’undicesimo game del quarto set. Con l’inerzia che sembrava dalla sua, Seppi si è ritrovato in un amen sotto 0-40: e alla terza palla break, Otte, anche con un pizzico di fortuna, ha trovato in un back buono per millimetri e un successivo dritto a sventaglio i due jolly da giocarsi nel momento giusto.
Il tedesco non ha poi tremato nell’ultimo turno di servizio, conquistandosi per la prima volta in carriera gli ottavi di uno slam: punti e prestigio che a fine torneo renderanno più vicino il suo best ranking di n°129 della classifica ATP, oltre che la consapevolezza di poter stare a questo livello – lui che invece prima del Roland Garros 2021 aveva fallito l’accesso al main draw degli slam in ben 13 tentativi di qualificazione su 13.

Seppi col cuore ma agli ottavi passa Otte: il match in 3'

Per Seppi, invece, poco da dire se non i consueti applausi: per un torneo condotto fino al terzo turno contro pronostico; per la solita lezione di professionalità sul campo. L’unico rammarico, forse, resta il non aver raggiunto anche qui gli ottavi di finale, cosa riuscita in tutti gli altri slam. Carta d’identità però, acciacchi fisici ed energie sono una sommatoria di fattori con cui dover fare sempre i conti. Anche se l’avversario si chiama Oscar Otte e non Novak Djokovic come l’ultimo terzo turno raggiunto a New York nel 2015. Magari sarà il prossimo anno. Con Seppi, never say never.

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