Un leone ferito, un campione immenso, mai domo ma costretto ad arrendersi alla cruda attualità. Sir Andy Murray, reduce da due battaglie faticosissime con Basilashvili e Otte, lascia sul Centrale di Wimbledon quello che gli rimane: cuore, volontà, passione per questo sport. Non basta contro Denis Shapovalov che conquista i suoi primi ottavi di finale ai Championships con il punteggio di 6-4 6-2 6-2 in due ore e 16 minuti. Il canadese indica lo sconfitto che riceve il giusto tributo dal pubblico.
Sarebbe servito il vero Andy Murray o qualcosa di molto vicino al suo reale valore dinnanzi a Shapovalov. Le accelerazioni del canadese fanno male: contenendo il numero di errori il più è fatto perché il ritmo imposto allo scozzese è troppo alto. Eppure il due volte campione ci prova a sovvertire il pronostico: dall'1-5 risale e non converte tre palle del 5-5. Il 6-4 diventa una mazzata dopo 59 minuti molto intensi in cui spende tantissimo fisicamente ma invano.
Wimbledon
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Passata la paura, Shapovalov ricomincia a picchiare: il 3-0 con doppio break nel secondo set è un segnale, le cinque palle-break non concretizzate da Murray sull'1-4 la parola fine all'incontro. L'interruzione per consentire la chiusura del tetto e l'illuminazione artificiale restituiscono una versione ancor più bloccata del classe 1987, costretto ad arrendersi sull'erba che l'ha reso un'icona nel 2013 e 2016.
Proprio nel 2016 Denis Shapovalov vinceva Wimbledon Junior e contro Roberto Bautista Agut, semifinalista nel 2019 e vittorioso su Koepfer 7-5, 6-1, 7-6(4), avrà una chance agli ottavi per agguantare il secondo quarto nei major dopo gli US Open 2020.

Le altre partite

A 20 anni (21 lunedì), alla sua prima partecipazione a Wimbledon e sul Centrale, Sebastian Korda supera Dan Evans 6-3 3-6 6-3 6-4 e conquista gli ottavi: 51 vincenti per lui e una possibilità contro Khachanov molto concreta. È il più giovane americano al quarto turno da Andy Roddick (20 anni), che si spinse in semifinale nel 2003, ed entra in un'élite...
Marton Fucsovics s'impone 6-3, 6-3, 6-7(6), 6-4 sulla testa di serie numero 9 Diego Schwartzman per la sua prima volta nella seconda settimana di Wimbledon. Per lui riecco Rublev contro cui ha perso quest'anno a Rotterdam, Doha, Dubai e Miami. In bocca al lupo.

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