PALALEONESSA, BRESCIA - La vittoria di Brindisi su Napoli le ha regalato con un giorno d'anticipo la certezza matematica della qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia, un traguardo quasi insperato soltanto due mesi fa, quando Brescia faticava nei bassifondi della classifica con un record di 3-6. Ma la Germani di oggi è una squadra totalmente diversa e rinata. Una squadra che, con la quarta vittoria consecutiva (la quinta nelle ultime 6 gare) non può e non vuole più accontentarsi della settima piazza, quella che l'accoppierebbe con la Virtus Bologna in un primo turno di fuoco. Portato il record in attivo per la prima volta in stagione (8-7), Brescia aggancia Tortona e Brindisi al quinto posto e attende i recuperi di Trento e Trieste per conoscere quale sarà il suo posizionamento (con annessa testa di serie per le Final Eight) al termine del girone d'andata.
I 110 punti rifilati a Pesaro valgono il season-high e si infilano nella tendenza ad altissimo tonnellaggio già tenuta nelle tre vittorie precedenti (89.3 di media): sono il frutto di una partita aggredita con fame e grinta sin dalla palla a due sulla spinta di una difesa stritolante che funge da brace ardente per accendere un attacco fluido, brillante e capace di sfruttare ogni situazione in ripartenza e superiorità numerica.

Kenny Gabriel diventa "Air" e decolla a schiacciare in contropiede

Serie A
Della Valle - Mitrou-Long, gli "Splash Brothers" di Brescia
21/01/2022 A 14:38
L'avvio della Germani è soffocante: il 18-4 dopo soli 6 minuti di gara con Pesaro già costretta a 6 palle perse indirizza immediatamente la partita sul piano emotivo, tramortendo un'avversaria scesa sul parquet del PalaLeonessa con un sentimento controproducente di rilassatezza dopo la bella vittoria di domenica su Milano. Naz Mitrou-Long gestisce la squadra con personalità strabordante (18 punti, 9 assist), Amedeo Della Valle è una macchina da canestri (18), e Brescia brucia retine a ripetizione tenendo il piede calato in maniera pesante sull'acceleratore. Il canestro a fil di sirena di Kenny Gabriel fissa a quota 61 il bottino di un primo tempo sensazionale: aggiornato il season-high da 59 nel festival contro Cremona, con l'atmosfera già intrisa di magia.

Appuntamento al ferro per Michael Cobbins su alzata di Mitrou-Long

La ripresa mantiene lo spartito invariato. La VL non ha armi per rispondere. Né tecniche, una volta esaurita la sfuriata di Doron Lamb dalla panchina (15 punti) e constatata l'inadeguatezza della zona tentata con molto ritardo, né energetiche ed emotive, rimanendo inchiodata su un sinistro encefalogramma piatto, distantissimo da quella versione frizzante e arrembante capace di sgambettare l'Olimpia soltanto quattro giorni fa. Brescia non fa sconti, continuando a martellare nonostante le rotazioni ampie e il lunghissimo garbage-time. Michael Cobbins si esalta mostrando i muscoli nel duello dominato contro un Tyrique Jones stranamente dimesso: chiuderà agganciando Della Valle e Mitrou-Long a quota 18, per il suo career-high in Serie A. Il canestro che vale quota 100 porta la firma di David Moss, in ripresa, per il tripudio di un PalaLeonessa molto caldo nonostante le restrizioni di pubblico al 35%. Giusto così. E ora la Germani sogna un volo sempre più alto.

GERMANI BRESCIA - CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 110-78

  • Brescia: Mitrou-Long 18, Della Valle 18, Petrucelli 11, Gabriel 8, Burns 10; Mobio, Eboua 2, Parrillo, Cobbins 18, Laquintana 6, Moore 11, Moss 8. All.: Magro.
  • Pesaro: Moretti 13, Sanford 8, Delfino 15, Demetrio, Jones 5; Tambone 2, Lamb 15, Camara 4, Zanotti 6, Larson 10, Stazzonelli. All.: Banchi.

Highlights: Brescia-Pesaro 110-78

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