Joao Pedro in Nazionale? A lanciare l'idea, che in queste ore sta facendo discutere, è stato il direttore sportivo del Cagliari Stefano Capozucca: "Mancano attaccanti, perché non prenderlo in considerazione? Gli ho detto che deve salvare il Cagliari e poi andare ai Mondiali per vincerli". Una proposta che arriva a pochi giorni di distanza dal deludente pareggio a reti bianche a Belfast contro l'Irlanda del Nord che costringerà l'Italia a passare attraverso la trappola dei playoff per centrare la qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022. Le sfide decisive sono in programma a marzo (il sorteggio è fissato per il 26 novembre) e in vista di quell'appuntamento fondamentale per il nostro calcio il ct Roberto Mancini ha soprattutto un compito: ritrovare la via del gol che, nelle ultime apparizioni, sembra smarrita complici anche l'infortunio di Immobile e le precarie condizioni fisiche di Belotti.

Joao Pedro esulta dopo un gol in Cagliari-Spezia - Serie A 2021-22

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Ecco quindi che, oltre a quello di Mario Balotelli, tra i possibili candidati alla maglia azzurra numero 9 è improvvisamente spuntato anche l'inedito nome di Joao Pedro. La possibilità di una sua convocazione in azzurro, lo diciamo subito, è possibile: il 29enne attaccante del Cagliari ha origini brasiliane ma è in possesso della cittadinanza italiana e non ha mai giocato con la Seleçao salvo qualche apparizione nella Nazionale Under 17. Una volta appurata la fattibilità dell'operazione, cerchiamo di capire quali sarebbero i pro e i contro.
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NEI PANNI DI MANCINI CHIAMERESTI JOAO PEDRO IN NAZIONALE?

Joao Pedro in Nazionale: perché sì

Perché stiamo parlando di un attaccante forte, integro e che sta vivendo il periodo più prolifico in carriera. Quest'anno il suo ruolino di marcia, in un Cagliari che arranca in fondo alla classifica, parla di 8 gol in 13 partite in campionato. Joao Pedro ha inoltre chiuso le ultime due stagioni in doppia cifra giocando praticamente sempre senza mai infortunarsi. Il capitano del Cagliari, insomma, la porta la vede eccome e potrebbe rappresentare una risorsa molto preziosa soprattutto in partite secche come quelle che attendono in primavera la Nazionale. Partite nelle quali conta, più di ogni altra cosa, buttarla dentro. Da non trascurare nemmeno l'aspetto psicologico: Joao Pedro vivrebbe con enorme entusiasmo un'eventuale chiamata in Nazionale che rappresenterebbe senza dubbio il punto più alto della sua storia calcistica. Senza contare che avrebbe la chance di giocare un Mondiale, scenario inimmaginabile per lui al momento.

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Joao Pedro in Nazionale: perché no

Detto dell'indiscusso valore del giocatore, rimangono forti dubbi sull'opportunità di compiere una scelta del genere. Soprattutto per un motivo: suonerebbe come una sorta di mossa dettata più dall'emergenza che dalla logica, pensata in tutta fretta per mettere una toppa a una situazione diventata molto critica dopo l'inatteso secondo posto nel girone di qualificazione. Senza contare che per Immobile, Belotti e per lo stesso Kean (i numeri 9 azzurri in questo momento) la convocazione di Joao Pedro potrebbe essere vista come una mancanza di fiducia nei loro confronti da parte di Mancini. Il ct si muoverebbe su un terreno scivoloso e rischierebbe di minare la compattezza del gruppo con cui, solo pochi mesi fa, è salito sul tetto d'Europa.

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