L’avvio di stagione ha fatto emergere diverse e inaspettate fragilità dell’Inter, che per i più cominciava la Serie A con i favori del pronostico. E’ vero, Lukaku, il colpo dell’estate, è stato assente per quattro partite di campionato e le due di Champions ma non è giusto spiegare le sconfitte solamente con la sua indisponibilità. I problemi riguardano infatti tutti i reparti, la fase difensiva sicuramente è quella che esige più correzioni, e c’è alla radice una lacuna psicologica, caratteriale. I nerazzurri hanno approcciato male alcune sfide, e hanno dimostrato di non saper reagire alle difficoltà. Si è poi diffuso il malcontento, e lo stesso Inzaghi sembra un po’ in balia degli eventi. Per questo, la dirigenza ha voluto sfruttare la pausa nazionali per fare un summit con l’allenatore e chiarire alcuni punti. La fiducia è rinnovata ma sembra che abbiano deciso di interferire su alcune scelte tecniche. E’ infatti circolata la voce che uno dei capisaldi dai quali l’Inter tenterà di ripartire sia uno stop all’alternanza tra portieri e quindi all’ambiguità relativa alle gerarchie tra Handanovic e Onana. Risultato: più spazio per lo sloveno, ancora di meno per l’ex Ajax. La decisione, se fosse confermata, farebbe riflettere. Quale sarebbe il messaggio che i vertici della squadra vorrebbero inviare al gruppo con questo cambiamento? E, soprattutto, siamo sicuri che la leale concorrenza tra i due sia uno degli aspetti negativi della partenza a singhiozzo degli uomini di Inzaghi?

L’ALTERNANZA NON E’ IL PROBLEMA

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Non troppe settimane fa, abbiamo scritto di questo “duello” Handanovic-Onana. L’Inter aveva appena perso il derby contro il Milan e si preparava per la sfida contro il Bayern. Il camerunese non era ancora sceso in campo, lo avrebbe fatto poi proprio contro i tedeschi. Con quell’approfondimento chiedevamo una chance per l’ex Ajax, che secondo molti addetti ai lavori è un portiere molto talentuoso. Il campo lo ha dimostrato, l’Inter ha perso 0-2 ed è stata bersagliata dai campioni di Germania, ma l’estremo difensore si è distinto per numerosi interventi (10). Ha parato il parabile, si è arreso solo a Sané e ad un’autorete di D’Ambrosio. Giustamente Inzaghi ha poi schierato Handanovic contro il Torino e il numero 1 è stato autore di una delle prestazioni più positive degli ultimi anni, è stato proprio lui a tenere in vita i compagni mentre sbandavano. Onana ha avuto poi un’altra chance contro il Viktoria Plzen, ed in una partita a senso unico per i nerazzurri, ha risposto presente le poche volte che è stato chiamato in causa dai cechi.

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TOP 5 PORTIERI PER PARATE - CHAMPIONS LEAGUE

NomeSquadraParate
1) OnanaInter12
2) StanekViktoria Plzen10
3) PerinJuventus9
3) PasveerAjax9
3) MeretNapoli9
Fonte: Champions League
Oltre ai numeri che mostrano che Onana ha un valore, ci sono altre ragioni che ci fanno pensare che non sia giusto “legarlo” alla panchina per l’intera stagione. Innanzitutto, è sotto gli occhi di tutti che i 13 gol subiti tra Serie A ed Europa non siano la conseguenza dello spazio concesso ad Onana, e nemmeno di quello tolto ad Handanovic. Come dimostrato proprio dalla performance dello sloveno nel match contro il Torino, l’alternanza può essere una sorta di stimolo per entrambi i portieri, qualcosa che li spinge a fare meglio. Inoltre, l’ex Ajax rappresenta il futuro, è l’uomo incaricato di difendere i pali della porta nerazzurra nei prossimi anni (lo testimonia anche il quinquennale da 3 milioni di € sottoscritto in estate). Sarebbe allora rischioso non utilizzarlo mai e poi, dopo un anno da riserva, richiedergli di essere all’altezza e di fare il numero 1. Infine, metterlo in un angolo è davvero la scelta giusta per mascherare mali più profondi? E' semplicemente la ricerca di un capro espiatorio ad un problema (quello della tenuta difensiva e dei stravolgimenti di formazione di Inzaghi) più grande? La speranza è che Inzaghi smentisca presto questa voce, o che sia al massimo una decisione valida per poche settimane. L'unica spiegazione possibile è infatti che voglia affidarsi al capitano ed a tutti i giocatori di maggiore esperienza per le prossime partite, per recuperare un po' di certezze. Ma non può essere una mossa definitiva.

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