Con le cronometro juniores, che hanno visto i trionfi di Tarling nel maschile e Zoe Bäckstedt nel femminile, sono andate in archivio le crono individuali. Prima di passare alle gare in linea, ci manca solo la staffetta mista. L'Italia ci arriva dal bronzo di un anno fa a Bruges, alle spalle della Germania di Tony Martin che si è congedato con un ennesimo titolo iridato. Ora la Germania è meno forte di allora, ci sono la Svizzera, i Paesi Bassi, la Francia, ma l'Italia può davvero dire la sua in questa prova. Anzi, è proprio la formazione favorita per conquistare l'oro. I ct Marco Velo e Daniele Bennati schiereranno la formazione migliore possibile: Ganna, Sobrero, Affini, Cecchini, Longo Borghini e Vittoria Guazzini, fresca di titolo iridato nella crono U23 femminile. Ma se da un lato c'è l'entusiasmo della Guazzini, dall'altro c'è la delusione per come è andata la crono maschile. Sobrero e Affini fuori dalla top 10, Ganna solo 7° a quasi un minuto da Foss che ha fatto l'exploit. Ci stava di non ripetersi e vincere ancora, ma la sua perfomance è stata davvero deludente. Non tutto è perduto, però, perché un oro nella “mixed realy” potrebbe risollevare un po' gli animi. Soprattutto del verbanese che ha bisogno subito di riscatto immediato per resettare e andare a caccia dei prossimi obiettivi: record dell'ora, titolo di campione del mondo nell'inseguimento individuale e inseguimento a squadre...
CHI VINCE I MONDIALI 2022?

Ganna a caccia di riscatto: missione oro

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19/09/2022 ALLE 17:34
Non dobbiamo girarci tanto intorno. Il 7° posto di Filippo Ganna nella cronometro di Wollongong è stato deludente, ma il primo ad esserne consapevole è proprio Filippo Ganna. Non si può vincere sempre e solo altri due corridori erano riusciti a fare tris consecutivo nella storia dei Mondiali (Michael Rogers e Tony Martin). Ma non vincere è un conto, fare 7° a quasi 1' da Tobias Foss, in una cronometro dove non c'erano van Aert e Rohan Dennis, è molto diverso. Ma Ganna ha già un'occasione di riscatto, perché nello sport - come nella vita - c'è quasi sempre un'occasione immediata per risollevarsi. Certo, diventare campioni del mondo nella staffetta mista non è la stessa cosa di diventare campioni del mondo nella crono individuale, ma l'Italia ha bisogno di sbloccarsi dopo un avvio di Mondiale non proprio esaltante. E ci affidiamo proprio a Ganna per cercare l'exploit in una prova tanto bella quanto difficile da controllare. Si è in 6, basta uno non al top per cedere il passo ad un'altra Nazionale. Ma Ganna c'è e vuole dimostrarlo.

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Le polemiche sul record dell'ora e non solo

Certo, c'è anche tutto il contesto da analizzare. Il 7° posto nella cronometro ha fatto male e tutte le polemiche che ne sono venute fuori non hanno aiutato l'ambiente a voltare subito pagina. Al netto della polemica della fiamma tricolore, che poco ci importa, c'è chi critica la programmazione di Ganna in questa seconda parte di stagione. Dopo il Tour ha fatto tutto soft, saltando record dell'ora, Europei di pista, e a momenti saltava anche la crono degli Europei su strada. Adesso, in tre settimane, fa crono in Australia, record del mondo in Svizzera e Mondiali di pista in Francia? Va bene che Ganna è SuperPippo Ganna, ma in molti si sono chiesti se questo programma non era troppo intenso anche per un fenomeno come quello della Ineos Grenadiers. Tutto così ravvicinato, nonostante sia tutto di importanza capitale. Perché in Australia Ganna si giocava il terzo titolo mondiale consecutivo; se non fa il record dell'ora è un po' una delusione considerando che l'obiettivo sono i 60 km in 60 minuti, più la pista dove Ganna vuole diventare campione del mondo in due gare diverse. Non è chiedere troppo?

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Anche Sobrero e Affini vogliono rialzarsi

Ma Ganna non è l'unico che vuole farsi perdonare la crono di Wollongong. In realtà, finora, è una stata spedizione da dimenticare per quanto riguarda le crono (almeno contando gli uomini). A livello giovanile abbiamo solo un 10° posto con Milesi nell'Under 23 e negli élite, a parte Ganna, Sobrero e Affini non sono nemmeno riusciti a salire in top 10. Un po' poco per chi aveva dimostrato di andare forte, tanto che si diceva: “oltre a Ganna c'è di più”. Edoardo Affini, protagonista con la Jumbo Visma nella cronosquadre della Vuelta, non è andato oltre il 13° posto, Sobrero, campione nazionale italiano a crono fino a giugno, è arrivato solo 15°. Insomma, saranno tutti motivati nel trenino azzurro a voltare pagina e a portare una medaglia pesante alla nostra Nazionale.

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La sicurezza sono le donne: Cecchini, Longo Borghini e Guazzini

Vedendo gli ultimi risultati, il “reparto donne” ci dà molte più certezze. Cecchini e Longo Borghini hanno ormai una certa esperienza in questo tipo di prove, mentre la Guazzini è carica dopo la sua cronometro di domenica scorsa. L'atleta della FDJ-Suez Futuroscope non è riuscita a salire sul podio per 11'' nella prova élite ma, essendo la miglior U23 di giornata, è stata insignita del primo titolo iridato della storia nella categoria. Lo si può dire ad alta voce, la Guazzini ha fatto la storia. Non solo, ascoltando le sue parole a fine corsa ci è rimasta impressa la sua fame, come se non si accontentasse di una “semplice” maglia iridata. Grinta che metterà anche nella team relay a caccia del risultato migliore possibile nella staffetta. Obiettivo minimo medaglia, e poi chissà...

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