Finalmente Roubaix nel momento 'giusto' della stagione. Dopo aver vissuto l'Inferno del Nord ad ottobre nel 2021 - nel 2020 non si è neanche disputata - la Regina delle Classiche torna ad essere corsa ad Aprile. Questa volta nel giorno di Pasqua dopo uno scambio con l'Amstel Gold Race (vinta da Kwiatkowski) visto le elezioni presidenziali in Francia. Van der Poel è a caccia della seconda Monumento della sua stagione dopo il successo al Giro delle Fiandre, ma il neerlandese avrà pane per i suoi denti. Non ci sarà, purtroppo, Sonny Colbrelli che si è preso una pausa dopo i problemi cardiaci avuti alla Volta a Catalunya. Non mancheranno però gli avversari per VDP, da quel Vermeersch che fece 2° la scorsa stagione a Mads Pedersen. L'Italia ci proverà comunque, questa volta con Filippo Ganna che vinse la Parigi-Roubaix Under 23 nel 2016.
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Parigi-Roubaix

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CHI VINCE LA PARIGI-ROUBAIX?
Amstel Gold Race
Kwiatkowski di nuovo grande: è tornato il Mago delle Classiche
11/04/2022 A 19:12

Dove seguire la Parigi-Roubaix in tv e live streaming

La Parigi-Roubaix sarà trasmessa in DIRETTA integrale a partire dalle 11:00 su Eurosport 1 (Canale 210 di Sky e su DAZN), Eurosport Player, Discovery+ (Scopri l'offerta) e GCN con il commento di Luca Gregorio e Fabio Panchetti. L'evento sarà visibile anche in streaming per poter vedere la corsa anche su computer, tablet, smartphone e smartTV tramite le applicazioni di Eurosport Player, Discovery+ e GCN. Sarà anche possibile recuperare la gara On Demand su tutte le piattaforme.

Le lacrime di gioia di Colbrelli dopo il trionfo alla Roubaix

Il percorso

31 settori di pavé (30+1) per 54,8 km complessivi sulle pietre (su una gara di 257,2 km). I corridori avranno il loro bel da fare per arrivare in fondo alla corsa, anche se per i primi 96 km sarà quasi una passeggiata. Al km 96,3 si affronterà il primo settore in pavé, quello da Troisvilles a Inchy di 2,2 km. Ci sarà qualche cambiamento rispetto al percorso originale dopo Saint-Python: si passerà prima da Saint-Martin-sur-Écaillon che da Haussy e non si affronteranno i tratti di pavé di Capelle à Ruesnes e Artes, perché a Quérénaing ci si arriverà da Verchain-Maugré. Non cambia molto ai fini del percorso, perché i punti cardine di questa Roubaix saranno altri. Si comincerà a fare sul serio sul pavé di Arenberg dopo 161,9 km (2,3 km di lunghezza), quando il gruppo subirà una scrematura molto importante.
Decisivi anche i pavé di Orchies, Mons-en-Pévèle, Campin-en-Pévèle e, soprattutto, quello di Carrefour de L’Arbre quando mancheranno poco più di 15 km al traguardo. 2,1 km di lunghezza, non quello più lungo, ma sicuramente quello più difficile da affrontare. Dopo il pavé di Gruson, invece, occhio al treno. A 10,2 km dal traguardo ci sarà il passaggio a livello n° 13 dove si potrà anche perdere del tempo utile. Ben tre corridori, nell'edizione del 2006, furono squalificati per aver attraversato i binari a sbarre abbassate. Fu l'anno di Cancellara (quello della sua prima Roubaix) e furono squalificati il 2°, il 3° e il 4° di quella giornata. Ovvero Vladimir Gusev, Leif Hoste e Peter Van Petegem che così non salirono sul podio. Occhio a non fare lo stesso errore.

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A 1,2 km dall'arrivo ci sarà il pavé di Roubaix all'ingresso in città e quello sarà l'ultimo tratto di pavé di giornata. Ai -800, infatti, si entrerà nel velodromo André Pétrieux, in cemento, lungo 499,75 metri, largo 6 metri con curve che hanno un'inclinazione di 15,4°. Sarà percorso per poco più di un giro e mezzo fino alla volata finale che consacrerà il successore di Sonny Colbrelli nell'albo d'oro.
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Tutti i settori in pavé

-Al km 96,3 da Troisvilles a Inchy (2,2 km);
-Al km 102,8 da Viesly a Quiévy (1,8 km);
-Al km 105,4 da Quiévy a Saint-Python (3,7 km);
-Al km 110,1 Saint-Python (1,5 km);
-Al km 117,9 da Vertain a Saint-Martin-sur-Écaillon (2,3 km);
-Al km 123,7 Haussy (0,8 km);
-Al km 130,6 da Saulzoir a Verchain-Maugré (1,2 km);
-Al km 134,9 da Verchain-Maugré a Quérénaing (1,6 km);
-Al km 137,6 da Quérénaing a Maing (2,5 km);
-Al km 140,7 da Maing a Monchaux-sur-Écaillon (1,6 km);
-Al km 153,7 d'Haveluy a Wallers (2,5 km);
-Al km 161,9 La Trouée d'Arenberg (2,3 km);
-Al km 167,9 da Wallers a Hélesmes (1,6 km);
-Al km 174,7 da Hornaing a Wandignies (3,7 km);
-Al km 182,2 da Warlaing a Brillon (2,4 km);
-Al km 185,6 da Tilloy a Sars-et-Rosières (2,4 km);
-Al km 192 da Beuvry a Orchies (1,4 km);
-Al km 197 Orchies (1,7 km);
-Al km 203,1 da Auchy a Bersée (2,7 km);
-Al km 208,6 Mons-en-Pévèle (3 km);
-Al km 214,6 da Mérignies a Avelin (0,7 km);
-Al km 218 da Pont-Thibaut a Ennevelin (1,4 km);
-Al km 223,4 Templeuve-l'Épinette (0,2 km);
-Al km 223,9 Templeuve Moulin-de-Vertain (0,5 km);
-Al km 230,3 da Cysoing a Bourghelles (1,3 km);
-Al km 232,8 da Bourghelles a Wannehain (1,1 km);
-Al km 237,3 Champhin-en-Pévèle (1,8 km);
-Al km 240 Carrefour de l'Arbre (2,1 km);
-Al km 242,3 Gruson (1,1 km);
-Al km 249 da Willems a Hem (1,4 km);
-Al km 255,8 Roubaix (0,3 km);

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I favoriti

In prima fila c'è, ovviamente, Mathieu van der Poel. Il neerlandese ha aperto la stagione vincendo Attraverso le Fiandre e Giro delle Fiandre, senza dimenticare il 3° posto alla Milano-Sanremo. All'Amstel Gold Race ha fatto 'solo' 4°, ma non si può vincere sempre. Motivazioni in più per essere performante dopo il 3° posto beffa della scorsa stagione dietro a Colbrelli e Vermeersch. Il grande favorito è lui. C'è però un altro corridore temibile che ha preparato l'intera stagione in vista di questo appuntamento. Parliamo di Mads Pedersen, ex campione del mondo, che è stato molto vicino al podio sia alla Sanremo che al Fiandre.
Nella lista dei papabili ci mettiamo anche Florian Vermeersch che l'anno scorso sfiorò davvero il colpaccio a Roubaix. Prima di essere ciclista, il corridore della Lotto Soudal è un ciclocrossista e il classe '99 ama questo tipo di percorsi. Proveranno a giocarsi la vittoria nel finale anche Asgreen e Laporte. La grande novità è rappresentata da Filippo Ganna che ha ricevuto carta bianca dalla Ineos Grenadiers e sarà il capitano degli uomini in nero. Lui ha vinto la Roubaix Espoirs, non è la stessa cosa, ma è sicuro di poter avere le gambe per trionfare anche 'tra i grandi'.
La Quick Step ha anche altre carte oltre a Asgreen. Da Lampaert a Stybar, passando per Sénéchal e Ballerini. Tutti uomini che si sentono a proprio agio sulle pietre, ma riusciranno ad arrivare in fondo e giocarsi la vittoria in una gara da 257 km? Non mancano però altri nomi come Van Avermaert, Turgis, Mohoric, Kwiatkowski, Madouas, Küng. Tutti che proveranno ad essere lì pronti nel finale.
Van der Poel, Mads Pedersen *****
Florian Vermeersch, Asgreen, Laporte, Ganna, Sénéchal ****
Mohoric, Lampaert, Turgis, van Baarle, Van Avermaet, Küng, Kristoff, Trentin, Van Aert ***
Campenaerts, Stybar, Kwiatkowski, Stybar, Madouas, Politt, Teuns, Ballerini, Degenkolb **
Wright, Terpstra, Van Gestel, Naesen, Bissegger, García Cortina, Gilbert, Boasson Hagen, Stuyven, Sheffield *

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L'albo d'oro degli ultimi anni

2021 Sonny COLBRELLI;
2020 Non disputata;
2019 Philippe GILBERT;
2018 Peter SAGAN;
2017 Greg VAN AVERMAET;
2016 Matthew HAYMAN;
2015 John DEGENKOLB;
2014 Niki TERPSTRA;
2013 Fabian CANCELLARA;
2012 Tom BOONEN;
2011 Johan VANSUMMEREN;
2010 Fabian CANCELLARA;
2009 Tom BOONEN;
2008 Tom BOONEN;

Parigi-Roubaix 2014: Niki Terpstra saluta il gruppo a 6 km dal traguardo e trionfa in solitaria

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Info utili

-Orario di partenza: 11.15,
-Orario d'arrivo: tra le 17.06 e le 17.41,
-Lunghezza: 257,2 km,
-Dislivello: 1362 metri,
-Settori in pavé: 31,
-Edizione: 119esima,

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