Brutta scena da vedere nel finale della tappa di Le Creusot. Mohoric che ha vinto, bello; van der Poel e van Aert che hanno fatto la volata, bello; Nibali che ci ha provato, bello. Ciò che non ci è piaciuto è stata l'accesa discussione tra i Movistar e Kwiatkowski, che è andato a muso duro contro i componenti del team spagnolo. Il perché? Carapaz (Ineos Grenadiers), uno dei favoriti per la vittoria del Tour de France, ha provato a recuperar terreno in classifica rispetto a Pogacar, non vedendolo in grande forma. L'ecuadoriano ha attaccato sul Signal d'Uchon, penultima ascesa di giornata, e in un primo momento aveva guadagnato anche 40''. Non tutto il margine perso nella crono, ma un primo passo verso la rimonta. Invece, Carapaz è stato ripreso proprio sulla linea del traguardo dal gruppo. Non per un'accelerata di Pogacar, ma bensì della Movistar che, a conti fatti, non è che avesse chissà quale interesse nel seguire Carapaz.

Classifiche e risultati

Tour de France
Tour de France: startlist, ritirati e squalificati dalla Giuria
27/06/2021 A 00:54
| Classifica generale | Ritiri e squalificati | L'Albo d'oro del Tour |

Il precedente alla Vuelta: Movistar per Roglic

Continua quindi la faida tra Carapaz e Movistar, faida che esiste ormai da qualche tempo. Tutto è cominciato a fine 2019. Richard Carapaz era un corridore della Movistar, aveva vinto il Giro d'Italia grazie ad una Movistar perfetta ma, quando c'è Valverde, è sempre il murciano il capitano. Ecco che il corridore ecuadoriano ha ceduto alle lusinghe della Ineos Grenadiers, entrando così nell'ex Team Sky nel 2020. Mossa mai perdonata dalla Movistar che in realtà aveva già un preaccordo sulla permanenza di Carapaz. Già l'anno scorso si parlò molto della faida tra il team spagnolo e il corridore ecuadoriano. Quando? Alla Vuelta 2020, i critici sostengono che la Movistar abbia addirittura aiutato Roglic per fargli vincere la tre settimane spagnola a scapito di Carapaz. Il corridore della Ineos aveva attacco lo sloveno nella frazione dell'Alto de la Covatilla, ma Roglic riuscì a difendersi tenendo la maglia roja per 24''. A criticare l'accaduto l'agente di Carapaz, ma non solo. Tanti addetti ai lavori, oltre a siti specialisti si erano chiesti perché la Movistar facesse quel tipo di lavoro in favore di Roglic. Fu poi Enric Mas a spiegare che in realtà era una normalissima ricerca del 4° posto nella generale a scapito di Daniel Martin che si era staccato.

L'attacco di Carapaz a Pogacar: lo sloveno non risponde

Ora al Tour: Movistar per Pogacar

Questa volta al Tour. Carapaz attacca, Pogacar non risponde, ma il gruppo viene riportato sotto dalla Movistar che mette alla frusta il plotone neanche fossero stati loro la squadra con la maglia gialla. Il perché? C'è sempre Enric Mas di mezzo, che è diventato il capitano del team spagnolo. Quel che è successo dopo non è stato piacevole. Kwiatkowski, gregario e grande amico di Carapaz, è andato a spiegarsi con Valverde. Giudicando questo comportamento antisportivo. È intervenuto poi lo stesso Enric Mas, con lo spagnolo a tenere a distanza Kwiatkowski e a dire la sua. Per la cronaca, la Giuria ha fatto finta di niente non essendo stato un vero e proprio alterco.

Maxi caduta al Tour! Strike clamoroso per colpa di una "tifosa"

Tour de France
L'Albo d'oro del Tour de France: tutti i vincitori dal 1903 al 2021
14/06/2021 A 13:11
Tour de France
Froome il più pagato, Nibali 11°: la classifica degli stipendi
19/04/2021 A 21:53