La Week 3 della Volleyball Nations League 2022 femminile si apre nel migliore dei modi per l'Italvolley di coach Davide Mazzani. Trascinata dai 29 punti della solita, super, Paola Egonu, l'Italia batte infatti 3-1 la Polonia, seppur al termine di una sfida caratterizzata da troppe difficoltà e quasi mai nel segno della continuità per le Azzurre. Oltre a quella dell'opposto, buona prova (specie in attacco) anche per Alice Degradi, autrice di 19 punti, e serata in cattedra per Anna Danesi, con la centrale che rifila ben 7 muri-punto alle polacche e chiude quale terza marcatrice italiana con 13 punti. A cambiare volto alla sfida è però la staffetta tra Ofelia Malinov e Alessia Orro, con la palleggiatrice della Vero Volley Monza che subentra a quella della Savino Del Bene Scandicci e trova fin dai primi rally un timing migliore con le compagne, particolarmente Egonu.
Per la Polonia di coach Stefano Lavarini una buona sfida, con Joanna Wolosz sempre perfetta al palleggio e capace di servire al meglio qualsiasi compagna. A livello individuale, tra le pallavoliste allenate dal tecnico anche dell'Igor Gorgonzola Novara, spiccano i 19 punti dell'opposto Olivia Rozanski e il talento, a tratti illuminante, della giovanissima banda Martyna Czyrnianska (classe 2003), la quale chiude con 12 punti.

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La partita

Una vittoria tutt'altro che netta, per quanto i parziali di 2° e 4° set - rispettivamente 25-20 e 25-18 - potrebbero far pensare a tutti coloro che non avessero visto la partita. L'Italia centra il 5° successo di fila in questa VNL 2022 e il risultato è ciò che forse più conta in vista delle Final Eight di Ankara del 14-17 luglio prossimi. Nell'affermazione delle Azzurre ci sono però anche troppe difficoltà: a cominciare dal fondamentale dai nove metri, con 17 battute sbagliate a fronte di soli 4 ace e una Egonu fuorigiri fino all'ultimo turno della sua sfida, per arrivare a una ricezione che non sempre tiene come potrebbe. Degradi viene infatti bersagliata nel fondamentale e concede davvero tanto alla Polonia, riscattandosi però completamente quando chiamata ad attaccare da posto 4, ma anche le compagne non si esaltano come al solito da seconda linea. Serve allora l'immensa classe di Danesi nel fondamentale a rete, oltre allo strapotere tecnico-atletico di Egonu da posto 2, per avere ragione di una nazionale avversaria tutto sommato ordinata e orchestrata alla perfezione dalla fenomenale Wolosz. La palleggiatrice di Conegliano stravince il duello a distanza ravvicinata con Malinov e fin qui non ci sarebbe nulla di strano, visto che la polacca è la migliore al mondo nel ruolo. Sono semmai il timing di Malinov con Egonu e l'incapacità della palleggiatrice di osare nel gioco veloce al centro che privano l'Italia di armi fondamentali, specie in una partita in cui coach Mazzanti decide di lasciare a riposo sia Elena Pietrini che Miriam Sylla.

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L'ingresso di Orro cambia allora completamente volto all'Italvolley, perché la giocatrice confermata da Monza osa decisamente di più con le centrali, in particolare con la fast di Cristina Chirichella nel 4° set, e serve a Egonu palloni pressoché perfetti da attaccare a tutto braccio. La correlazione muro-difesa delle Azzurre torna poi a essere perfetta e Danesi si conferma anche "clutch" nei momenti chiave del 3° set, spezzando la sostanziale parità con 1° tempo e muro granitico, in rapida successione, per il 28-26 finale in rimonta. La sensazione è che questa Italia possa però giocare decisamente meglio e "regalare" molto meno dei 28 punti per errori non forzati (17 battute sbagliate, 11 attacchi out senza muro avversario) concessi oggi alla Polonia. La staffetta tra Malinov e Orro può tornare poi molto utile, ma i trionfali Europei dello scorso settembre hanno fornito una grande lezione pallavolistica a coach Mazzanti: nel ruolo servono gerarchie chiare e, a oggi, Orro garantisce un rendimento sicuramente superiore, seppur al rientro e alla prima partita con la Nazionale nel 2022. Ora testa alla Corea, fanalino di coda in classifica e ancora a caccia del 1° successo in questa VNL, da affrontare il 1° luglio 2022 alle ore 15:30 italiane sempre sul taraflex della Armeec Arena di Sofia (Bulgaria). Sperando che l'uscita di Egonu verso la fine del 4° set sia dovuta soltanto a un piccolo risentimento fisico e a nulla di più grave.

Il tabellino

Italia - Polonia 3-1 (25-27; 25-20; 28-26; 25-18)
  • Italia: Lubian, Gennari 6, Bonifacio n.e., Malinov 1, De Gennaro (L) , Fersino (L) n.e., Orro 3, Chirichella 8, Danesi 13, Pietrini n.e., Nwakalor , Sylla 1, Egonu 29, Degradi 19. All. Mazzanti.
  • Polonia: Stenzel (L), Stencel 6, Kakolewska 7, Gorecka 1, Fedusio 1, Lukasik n.e., Szczyglowska (L) n.e., Wolosz 4, Czyrniaska 12, Gryka 1, Grabka n.e., Szlagowska 8, Rozanski 19, Jurczyk. All. Lavarini.

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