Il ginocchio di Malcolm Delaney, tornato a cigolare in settimana, sembra in via di guarigione. Sulle mani e il cervello, invece, non si è mai avuto dubbio. Così come sullo spirito gladiatorio di un giocatore che tende sempre a oltrepassare il limite quando si ritrova di fronte alla sua ex-squadra. La tripla, glaciale, con cui affossa il Palau Blaugrana a 12" dalla sirena è un epilogo fiabesco di una serata di ritorno all'azione sontuosa. 15 punti, 4/5 da tre, mano ferma e pronta a pugnalare nel momento critico, personalità e mente da vincente per caricarsi sulle spalle l'Olimpia tremolante del terzo periodo. Lì, quando la squadra di coach Messina precipita in caduta libera sul -9 dopo aver toccato il massimo vantaggio sul +8 incassando un parzialone negativo di 19-2.
Milano batte il Barcellona per la seconda volta in stagione. Non succedeva da quattro anni, quando entrambe le squadre erano però invischiate in un grigio momento di ricostruzione sul fondo della classifica. Questa, invece, è una vittoria dal retrogusto di Final Four. È una vittoria che scaccia i dubbi dettati da un roster azzoppato dagli infortuni (out Shields, Datome e Mitoglou) e dai postumi dell'enorme focolaio di covid che ha colpito la squadra negli ultimi giorni del 2021. Nonostante l'inattività e il mese lontano dai campi di Eurolega, l'Olimpia è tornata in versione super-competitiva. Capace di sfruttare la profondità del roster e di pescare nuove frecce da inserire in faretra. E così, mentre Milano riprende la marcia verso i playoff risalendo al quinto posto con un record di 11-6 in classifica (Olympiacos e Zenit sono davanti ma con una gara in più), il Barcellona capolista scivola a 15-4, incassando il secondo ko consecutivo dopo quello, pesantissimo, di fine anno nella trasferta di Vitoria. Ed è quasi stupefacente che la metà di quelle sconfitte siano arrivate proprio per mano dell'Olimpia.
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L'immagine più significativa (e quasi ovvia) della partita è il recupero a pieni giri della coppia Rodriguez-Delaney, quella combo complementare di fuoriclasse cui Milano ha dovuto rinunciare nel suo periodo di maggior difficoltà per gli infortuni dell'ex-blaugrana. Il Chacho, sempre pronto a sfoderare l'ascia di guerra al Palau, gioca un primo tempo leggendario da 15 punti, sparando triple in step-back a raffica contro una difesa quasi impotente. Chiuderà a 18, aggiungendone un'altra, altrettanto cruciale, nel finale.
L'Olimpia si gode una seratona dall'arco (10/17, 59%) con cui mette una pezza alle tante palle perse (16) e alla superiorità degli avversari in vernice. Il Barcellona, come da pronostico, colpisce a ripetizione in avvicinamento al ferro (65%), ma, eccezion fatta per quella fiammata pazzesca da 26 punti nel terzo periodo, non trova la sua classica fluidità offensiva. Vuoi per la condizione ancora border-line per il gigantesco focolaio di covid che ha colpito 18 elementi tra giocatori e staff tecnico, vuoi anche e soprattutto per la tenuta difensiva di un'Olimpia capace di replicare, per tre quarti, le prodezze della gara d'andata. Il primo tempo, da soli 28 punti subiti, è un mezzo capolavoro. Così come le 19 palle perse forzate complessive. La restante metà del quadro la disegna un quarto periodo di puro eroismo. Dieci minuti in cui Milano riacciuffa con grinta, forza e compattezza una partita che sembrava destinata a scivolare via dalle dita. Dieci minuti in cui, eccezion fatta per quelle due triple di Kuric e Mirotic nei secondi finali, frutto di puro talento, soffoca nuovamente un Barcellona sballottato anche a livello psicologico.
Il quintettone con Nik Melli da ala piccola dà frutti contro un'avversaria molto fisica. Kyle Hines è tentacolare. E Ben Bentil è ormai un pezzo chiave del puzzle, sempre più sorprendente per presenza, concentrazione e fisicità. Il supporting-cast sul perimetro lavora nell'oscurità lanciando squilli nei momenti del bisogno. Trey Kell esordisce in Eurolega con il piglio di un veterano nonostante il debutto annacquato in biancorosso con Tortona. Jerian Grant, ancora una volta senza pressione per mera mancanza di alternative dalla panchina, si infiamma con un paio di penetrazioni di pura forza per sbloccare l'attacco in panne nel terzo periodo. E Devon Hall, dopo un primo tempo vissuto da spettatore per rapidissimi problemi di falli, torna a pungere con la sua doppia dimensione nel finale: difesa e quel jumper assassino per il +5 a poco più di un minuto dalla sirena.
Dopo il rinvio della partita casalinga di giovedì contro l'Unics Kazan per il focolaio di covid con cui è alle prese la squadra russa, Milano tornerà in campo in Eurolega per un doppio appuntamento la prossima settimana: martedì 18 è in programma il recupero del match del Forum contro l'Alba Berlino, mentre venerdì 21 si volerà a Mosca per sfidare il CSKA.

FC Barcellona-AX Armani Exchange Milano 73-75

  • Barcellona: Laprovittola 6, Kuric 22, Hayes-Davis, Mirotic 18, Davies 11; Sanli 2, Martinez, Smits 2, Higgins 1, Jokubaitis 11, Nnaji. N.e.: Ubal. All.: Jasikevicius.
  • Milano: Rodriguez 8, Grant 6, Melli 8, Bentil 8, Hines 8; Kell 4, Tarczewski, Ricci, Hall 8, Delaney 15. N.e.: Alviti. All.: Messina.
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