L'Inter scambia tutto: obiettivi Milik e Paredes

Le squadre provano ad anticipare i tempi in attesa della sessione invernale di calciomercato. Sarà una finestra fondamentale per puntellare i club in vista del rush finale di stagione. L’Inter è sicuramente una squadra che ha bisogno di rinforzi, partita con ambizioni importantissime in campionato e in Champions League. Antonio Conte è un allenatore che chiede sempre molto sul fronte mercato e sicuramente gennaio sarà un banco di prova per la dirigenza. Un calciatore che non rientra più nei piani è Eriksen, le qualità nel danese non sono sicuramente in discussione ma non è riuscito ad ambientarsi con il calcio italiano. E’ pronto un nuovo assalto del PSG e con il club francese potrebbe concretizzarsi uno scambio interessante: in nerazzurro arriverebbe Paredes, un centrocampista più funzionale al gioco di Conte. L'altro scambio riportato dalla Gazzetta dello Sport riguarda Milik, in nerazzurro in cambio di Vecino.

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La nostra opinione: rinunciare a Eriksen sarebbe un peccato ma il danese si gioca il futuro in questo ultimo scorcio di 2020 e l'Inter pensa a come evitare di sprecare l'investimento fatto. La situazione di Milik è di fatto da separato in casa e, avendo il contratto in scadenza, da febbraio è libero di firmare con chi vuole. L'Inter però potrebbe tentare di convincere De Laurentiis alla cessione anticipata e le strade sarebbero due: uno scambio con Vecino – che piace a Gattuso e garantirebbe una vera alternativa per muscoli e centimetri a Bakayoko nella mediana azzurra, ma attualmente ancora fermo ai box per infortunio – oppure con un ulteriore sconto sui 18 milioni che il Napoli chiede per il polacco. Un'ulteriore possibilità potrebbe arrivare dal riscatto che il Napoli deve ancora pagare per Politano.

Juventus, sprint per Alaba

Continua a muoversi sul mercato la Juventus per mettere a segno nuovi colpi di alto livello: secondo quanto riportato da Tuttosport, dall’Inghilterra parlano di uno sprint dei bianconeri per David Alaba. Il terzino austriaco è in uscita dal Bayern Monaco e su di lui sono piombati diversi club europei. Tra questi anche la Juve, che da settimane è sulle sue tracce: tuttavia, fin da subito la Vecchia Signora ha dovuto fare i conti in particolare con la concorrenza di alcune squadre inglesi.

La nostra opinione: le più agguerrite contendenti sembravano essere Liverpool e Manchester City. Adesso, però, i bianconeri avrebbero messo il turbo per bruciare in partenza le altre concorrenti e portare il giocatore a Torino. Alaba, come detto, ha un contratto in scadenza nel 2021 e la trattativa per il rinnovo sembra naufragata. Per questo motivo, si candida a essere una delle occasioni a parametro zero più interessanti sulla piazza, attirando naturalmente anche i club più prestigiosi.

Mancini: l'Italia lo blinda? PSG e United sullo sfondo

Tutti vogliono Roberto Mancini. Il ct, anche se da lontano a causa del Covid, ha portato altrettanti successi nelle due uscite con Estonia e Polonia e messo nel mirino il terzo grande obiettivo alla guida della Nazionale. Dopo la qualificazione con numeri da record all'Europeo e la conquista dello status di testa di serie nel sorteggio per le qualificazioni al Mondiale del 2022, l'accesso alla Final Four di Nations League è a portata di mano. Secondo Tuttosport, però, il suo futuro non è così scontato: Manchester United e PSG lo seguono da vicino.

La nostra opinione: le indiscrezioni sul ritorno di Lippi nelle vesti di direttore tecnico e la diversità di opinioni sull'argomento coronavirus non hanno intaccato la convinzione reciproca tra Mancini e la Federazione che il punto d'arrivo del progetto inaugurato nel maggio 2018 non possa che essere la partecipazione al prossimo Mondiale. Lo stesso Mancini, il cui contratto si è automaticamente rinnovato fino al 2022 dopo la qualificazione agli Europei, si è recentemente espresso in questa direzione: "Mondiali? Nel mio orizzonte ci sono anche loro". Gravina ha addirittura voluto guardare più avanti parlando di rinnovo del contratto ("Attendo una risposta da lui") e ipotizzando per Mancini un futuro alla Low, dal 2006 alla guida della Germania. Troppi voli? Forse sì ma sarà il diretto interessato a decidere se continuare così o tornare sulla panchina di un club.

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