Nel 1941, il giornalista sportivo Eduardo Lorenzo Borocoto’, dopo aver visto un 6-2 del River Plate al Chacarita Juniors, decise di inventarsi un soprannome destinato a fare la storia: “La Maquina”. Vedendo giocare Munoz, Moreno, Pedernera, Labruna e Loustau, che vinsero quattro campionati di Primera Division e tre coppe Ricardo Aldao, il giornalista uruguaiano ebbe quella sensazione di automaticità, e li ribattezzò così. Oggi, nel 2020, nonostante sia passato quasi un secolo, quell'appellativo calcistico è rimasto e quando un centravanti timbra il cartellino con continuità, il modo più naturale per soprannominarlo è macchina da gol.

Haaland, era un mostro già a 17 anni: poker di gol in appena 21' già ai tempi del Molde!

Champions League
Il Dortmund affonda il Bruges con un Haaland da record: 3-0
24/11/2020 A 19:50

La macchina da gol più perfetta del nuovo millennio viene da un paese totalmente opposto a quello del quintetto argentino. Un paese freddo, che negli anni ha sempre avuto una produzione di attaccanti più che buona, ma che con questo gigante del 2000, nato a Leeds, è volato su un'altra dimensione. Erling Braut Haaland: padrone della Generazione Z e titolare di numeri spaventosi.

Erling si mangia le leggende

Quella di martedì sera in Europa è stata un'altra memorabile serata per la giovane, ma già ricca, carriera di Erling. Con la doppietta al Bruges, ha raggiunto quota 16 gol in Champions League. Ha già superato due mostri sacri come Zidane e Ronaldo, e due super attaccanti come David Villa e Miroslav Klose. Si è messo alle spalle anche Adriano Leite Ribeiro, che a inizio carriera prometteva esattamente come Haaland, ma con il tempo ha preferito esplorare altre situazioni rispetto al campo da gioco. Ha messo da parte le leggende, e si è trasferito anche sui colleghi contemporanei. Con 16 gol, Haaland ha già superato Dybala, Aubameyang (ora in Europa League) e Firmino. Con una segnatura ogni 56’, il giocatore del Dortmund sta macinando palloni in rete a una velocità supersonica.

Per di più, i 15 gol (poi diventati 16) in 12 partite, sono il miglior dato di sempre in Champions League. Haaland ha distrutto il record di Ruud Van Nistelrooy, che per arrivare a 15 ci aveva messo 19 partite, ma non solo. Guarda dall’alto verso il basso due monumenti italiani come Del Piero e Inzaghi (15 in 21 partite), ma soprattutto i due padroni del calcio moderno: Messi e Ronaldo. La pulce, per arrivare a 15, ci ha messo 29 partite – comunque poche ma tantissime rispetto ai giocatori di cui sopra – mentre CR7 ha dovuto superare le 50 partite (51) per siglare 15 reti con il pallone stellato. Record che si sommano a quello già esistente di unico giocatore ad aver segnato 6 gol nelle prime tre partite in Champions League. Assolutamente spaventoso.

GIOCATOREGOLPRESENZEMEDIA GOL
Ronaldo292471'
Lewandowski262169'
Haaland232270'
Immobile2327101'
Ibrahimovic202494'
Lukaku1826115'
Caputo1827124'

*Dati Transfermarkt che prende in considerazione i Top5 campionati europei. Media gol (1 ogni tot minuti).

Ma non finisce qua

Ad oggi, Erling Braut è secondo nella classifica marcatori della Bundesliga – 10 gol in 7 partite davanti a lui c’è solo Robert Lewandowski – e primo nella lista dei bomber di Champions – 6 gol in quattro partite con i soli Jota, Plea e Ferran Torres che possono eguagliarlo o superarlo mercoledì sera. In un anno esatto al Salisburgo ha segnato 29 gol in 27 presenze, di cui 8 in 6 partite di Champions. Mentre in questo annetto scarso al Dortmund, ha insaccato 33 palloni in 31 presenze con 8 gol in 6 partite di Champions League. Ripetitivo e preciso. Con la nazionale norvegese siamo a 6 gol in 7 partite, mentre le cifre dell’anno solare 2020 ci dicono 23 gol in 22 presenze. Un gol ogni 70 minuti. Davanti a lui ci sono solo 2 giocatori - Lewandowski e Cristiano Ronaldo - ma Erling proverà sicuramente a superarli per chiudere l'anno con il botto.

Poco fa, in un’intervista con i media tedeschi, Haaland ha detto che intende rispettare il contratto con il Borussia Dortmund (scade del 2024) perché vuol vincere la Bundesliga con il club della Renania. Per farlo avrà bisogno di gol, e tanti. La concorrenza è quella dell’uomo polacco che gli sta davanti nella classifica dei marcatori domestica, ma Erling lo deve superare. Con 12 anni di meno viaggia già sui suoi standard, ma per vincere serve qualcosa in più.

Borussia-Bayern, i gol: Lewandowski-Haaland show

Favre, dopo aver sbagliato il conto dei gol segnati contro l'Hertha (4 in 32’ altro numero pazzesco), martedì sera contro il Bruges ha dato vita a un simpatico siparietto con il suo giocatore. Una volta sostituito, al minuto 81’ con la partita già in ghiaccio sul 3-0, l’allenatore francese ha indicato ad Haaland il numero giusto di gol segnati, anche se la faccia del norvegese è sembrata dire: “Non posso farne 4 ogni volta”. Quattro ogni volta sono veramente una meta impossibile, ma i numeri di Haaland potrebbero arrivare anche lì.

Haaland, poker in mezz'ora contro l'Herta Berlino

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