Con la cronometro di Friburgo si è chiuso il Giro di Romandia che ha visto la vittoria di Geraint Thomas in classifica generale, con il gallese che non vinceva nulla dal Tour de France 2019. Guardando all'Italia, da segnalare l'ottima prestazione di Fausto Masnada che ha chiuso sul podio, ma ha destato un po' di preoccupazione la condizione di Filippo Ganna che nelle due prove contro il tempo si è piazzato lontano dai primissimi. C'è ovviamente un perché, anche se la cronometro di Torino è ormai alle porte. L'8 maggio si apre il Giro d'Italia con una crono di 8,6 km, con Ganna che vuole ovviamente centrare un'altra vittoria di prestigio dopo i tre successi su tre nelle prove contro il tempo al Giro 2020. Ce la farà?

Specialisti, montagne, vento: perché Ganna è rimasto indietro

Dopo la serie di 8 vittorie consecutive a cronometro, Ganna si è un po' fermato. Alla Tirreno-Adriatico, in quella crono che lo esaltò lo scorso anno a San Benedetto del Tronto, si è piazzato 3° alle spalle di van Aert e Küng. Al Romandia ha fatto 9° nel prologo di 4,05 km ad Oron, con salita finale, dietro ai compagni di squadra Dennis-Thomas-Porte che hanno fatto tripletta, poi addirittura 10° in quella di Friburgo. Risultati, che presi così, fanno un po' paura, considerando la striscia di successi precedenti. Ganna ha però vissuto una settimana molto impegnativa, sia perché doveva ritrovare le giuste sensazioni dopo qualche settimana di stop, sia perché era atteso da un gran lavoro in funzione della sua squadra. Prima di Dunbar e Dennis, infatti, è sempre stato Ganna a riportare il gruppo sui fuggitivi, ed è sempre stato Ganna a proteggere i propri capitani dal vento e dalle intemperie.
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I risultati a crono di Ganna da agosto ad oggi
DataCronoRisultato
agosto 2020Campionato nazionale italiano
settembre 2020Tirreno-Adriatico
settembre 2020Mondiali
ottobre 2020Giro, Monreale-Palermo
ottobre 2020Giro, Conegliano-Valdobbiadene
ottobre 2020Giro, Cernusco-Milano
febbraio 2021Étoile de Bessèges
febbraio 2021UAE Tour
marzo 2021Tirreno-Adriatico
aprile 2021Prologo Romandia
maggio 2021Crono Romandia10°
Insomma, un Ganna che è stato super impegnato e che poteva ambire a poco altro. In più c'erano delle variabili da considerare se andiamo a prendere questi risultati. Difficile fare la differenza su un prologo di 4 km con salita finale se non hai una grande gamba, e non era il caso di Ganna alla prima giornata, idem a Friburgo dove il vento ha fatto la differenza. I corridori partiti dopo Ganna e Dennis, giusto per fare un paio di nomi, hanno avuto molto vento a favore. Ecco spiegate prestazioni insolite come quelle di Marc Soler che, non essendo un fenomeno a cronometro, si è ritrovato davanti al campione del mondo a crono e dell'ex campione del mondo. Per ora non siamo quindi preoccupati...

Niente ritorno alla vittoria per Ganna: tempo alto a Oron

Lavoro in altura e pista: Ganna deve ancora affinare la condizione

Ma perché questo calo di Ganna? La défaillance, se così la vogliamo chiamare, ha il suo perché. Filippo Ganna ha cambiato preparazione e, dopo il lavoro in altura a Tenerife, è stato convocato al Tour de Romandie piuttosto che ia Tour of the Alps a cui era stato iscritto inizialmente. I tecnici della Ineos Grenadiers, infatti, hanno intanto voluto affiancare Ganna a Porte e Geraint Thomas, in ottica di un suo possibile coinvolgimento al Tour de France (comunque non scontato vista poi la partecipazioni alle Olimpiadi), e poi ridargli un allenamento a cronometro in vista dell'inizio del Giro d'Italia.
Sì perché Ganna aveva bisogno di affinare nuovamente la sua condizione dopo i carichi di lavoro svolti. Il rimettersi in sella e tentare subito di vincere una cronometro non è un discorso così immediato, e bene gli ha fatto fare questi km per "rimettersi in carreggiata". Il tutto, ricordando anche la parentesi che il verbanese si è ritagliato su pista qualche settimana fa, proprio in funzione dei Giochi di Tokyo. Dopo l'altura e un po' di pista, serviva quindi questa settimana per pensare solo al ciclismo su strada. Per ritrovare certe sensazioni. Un po' lo stesso discorso che ha fatto, con le dovute proporzioni, Elia Viviani. Dopo la pista sarebbe dovuto andare direttamente al Giro d'Italia, ma Viviani ha preferito un passaggio in Romandia per ritrovare un po' di strada.

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Al Giro sarà un'altra storia, ma non mancherà la concorrenza

Adesso arriva il Giro d'Italia e sarà tutta un'altra storia per Filippo Ganna. La settimana di lavoro in Romandia, in realtà, gli è servita per smaltire il lavoro in altura e, anzi, ripartirà più carico in vista di Torino, dopo i 3 ko rimediati in questo ultimo lasso di tempo. Il campione del mondo resta il favorito numero 1 per la crono nel capoluogo piemontese, mentre potrebbe far più fatica nella crono conclusiva di Milano dopo il grande lavoro, si presume, abbia fatto in funzione di Egan Bernal e di tutta la Ineos. Non mancherà comunque la concorrenza per le due prove contro il tempo di questa edizione: dallo stesso Cavagna, che ha vinto la crono di Friburgo, a specialisti come Evenepoel, João Almeida, Brändle, Alex Dowsett, van Emden e Campenaerts. Ganna resta il nome su cui puntare, con due crono che - peraltro - si sposano alle caratteristiche del corridore verbanese che fra qualche mese cercherà addirittura l'oro a Tokyo nella sua disciplina.

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