Primo vero arrivo in salita di questo Giro d'Italia, ma non mancano le sorprese come a Sestola. Anche questa volta arriva la fuga, con la vittoria di Gino Mäder che può alzare le braccia al cielo senza che i big riescano a rimontare nel finale, come gli capitò alla Parigi-Nizza con Roglic. Una bella risposta da parte della Bahrain Victorious che reagisce così al ritiro di Mikel Landa, vittima a Cattolica di una frattura della clavicola sinistra più la rottura di tre costole. Quelli della Bahrain hanno provato in ogni modo ad entrare nella fuga, poi è stato bravissimo Mohoric a trainare Mäder fino all'ultima salita. Capolavoro tattico. C'è un po' di strategia anche dietro, con le grandi manovre di Bernal che mette alla frusta prima Ganna e Castroviejo, poi lancia in avanscoperta Daniel Martínez. Il colombiano vuole partire e ce la fa, lasciandosi alle spalle un Simon Yates molto deludente in queste prime uscite. Restano alla sua ruota, invece, Evenepoel e soprattutto Giulio Ciccone che non molla il corridore della Ineos. Altro squillo di Bernal, ma il belga e l'abruzzese tengono botta. A prendersi la maglia rosa, invece, è l'ungherese Attila Valter che resta con i migliori e si prende la vetta della generale dopo il crollo a metà tappa di Alessandro De Marchi.

Mäder, stavolta Roglic non c'è! Rivivi il suo arrivo in solitaria

La nuova classifica generale

Giro d'Italia
Giro d'Italia: startlist, ritirati e squalificati dalla Giuria
08/05/2021 A 21:47
CorridoreTempo
1. Attila Valter22h17'06''
2. Remco Evenepoel+11''
3. Egan Bernal+16''
4. Aleksandr Vlasov+24''
5. Louis Vervaeke+25''
6. Hugh Carthy+38''
7. Damiano Caruso+39''
8. Giulio Ciccone+41''
9. Daniel Martin+47''
10. Simon Yates+49''
11. Davide Formolo+55''
12. Daniel Martínez+1'06''
13. Marc Soler+1'14''
14. Romain Bardet+1'14''
15. Rein Taaramäe+1'32''

Ammiraglia sciagurata! Tampona il corridore e lo fa cadere

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8 in fuga: c'è anche Dario Cataldo

C'è subito grande bagarre per prendere la fuga e si vedono all'attacco alcuni corridori della Bahrain Victorious che provano a dimenticare il ritiro di Mikel Landa. Nella fuga iniziale ci hanno provato anche Alberto Bettiol, Filippo Ganna e Peter Sagan. Il gruppo rientra, ma parte un'altra fuga con l'azione di Gino Mäder e Mohoric (Bahrain Victorious), Simone Ravanelli (Androni Giocattoli Sidermec), Janssens (Alpecin Fenix), Dario Cataldo (Movistar) e Guglielmi (Groupama-FDJ). I 6 vengono raggiunti in un secondo momento da Bauke Mollema, che aveva perso più di 13 minuti a Sestola, e Bouchard. Gli 8 al comando guadagnano fino a 5 minuti sul gruppo maglia rosa guidato dalla Israel di Di Marchi.
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La Ineos fa il forcing, si stacca la maglia rosa De Marchi

Ci provano Bettiol e Ciccone

Cominciano le salite e occhio a non perdere le ruote. Subito dopo il Forca di Gualdo, comincia il forcing della Ineos Grenadiers con le accelerazioni di Ganna e Castroviejo. Il plotone si spacca in due e finiscono nella trappola Pozzovivo e anche la maglia rosa di Alessandro De Marchi. Davanti restano solo Mohoric, Mäder, Mollema e Cataldo che sfruttano il tratto in discesa dopo i due GPM. Provano ad evadere dal gruppo, invece, Ciccone, Bettiol e Bardet, con i tre che guadagnano circa 30'' sul gruppo dei big. Un'azione un po' discontinua però, visto che Ciccone non dà una mano a tenere alta l'andatura. Ed ecco che la Ineos rientra grazie ad un Ganna in stato di grazia.

Ciccone attacca in discesa, con lui Bettiol e Bardet

Bernal attacca, ma Ciccone non molla. Vince Mäder

Finita l'azione di Ganna, la Ineos rallenta un po'. Anche perché Castroviejo è vittima di una foratura. A questo punto Bernal manda in avanscoperta Daniel Martínez, costringendo le altre squadre a lavorare. È comunque un bel rischio, ma Bernal può così sfruttare il lavoro di Masnada e João Almeida per Evenepoel. Davanti invece resta solo Gino Mäder che riesce a far fuori Mollema e Cataldo e arrivare in solitaria sul traguardo di San Giacomo di Ascoli. Ai -1,6 ecco che parte Bernal: rispondono presente Giulio Ciccone e Remco Evenepoel. In un secondo momento arriva anche Daniel Martin, mentre non riescono a tenere il suo passo corridori come Vlasov, Hugh Carthy, Nibali e soprattutto Simon Yates. Bernal farà 2° più abbuono, ma Ciccone è subito lì alle sue spalle. Alla fine il colombiano guadagnerà 17'' su Vlasov, Carthy e Simon Yates, 28'' su Bardet, Formolo e Buchmann, e 45'' su Nibali.
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L'ordine d'arrivo

CorridoreTempo
1. Gino Mäder 4h17'52''
2. Egan Bernal+12''
3. Daniel Martin+12''
4. Remco Evenepoel+12''
5. Giulio Ciccone+14''
6. Damiano Caruso+25''
7. Daniel Martínez+25''
8. Marc Soler+27''
9. Hugh Carthy+29''
10. Aleksandr Vlasov+29''

Valter: "Sapevo di aver le gambe per stare con i migliori"

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