Il Giro 104 è alle porte. Chi sono i favoriti? Chi sarà la sorpresa del Giro? Abbiamo provato a fare una lista di corridori su cui puntare, con pronostico annesso. La nostra squadra di esperti ci è venuta in soccorso: i telecronisti Luca Gregorio e Fabio Panchetti e gli ex corridori Ilenia Lazzaro, Riccardo Magrini e Wladimir Belli. E ci hanno dato il loro verdetto. Avete già fatto la vostra squadra di FantaCycling? Se avete bisogno di qualche dritta, siete nel posto giusto... Buon Giro a tutti!

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Giro d'Italia
L'Albo d'oro del Giro: tutti i vincitori dal 1909 al 2021
03/05/2021 A 16:57

1) Chi vince il Giro? Un nome secco e perché

Magrini: Simon Yates. Perché è maturato sia fisicamente che mentalmente, e gli errori commessi in passato saranno serviti. Errori come cercare di vincere le tappe senza pensare al dispendio di energie, dovendo curare la classifica generale.
Gregorio: Simon Yates. Perché è quello che ci arriva meglio, perché ama il Giro e deve chiudere il cerchio dopo quella fantastica edizione del 2018 in cui è crollato solo a pochi passi dal grande traguardo.
Lazzaro: Egan Bernal. Se ha recuperato dagli infortuni, è di un’altra categoria.
Belli: Egan Bernal. È di un altro livello e non voglio pensare che la Ineos Grenadiers l'abbia portato al Giro senza avere le giuste garanzie dal punto di vista fisico. Se starà invece male, e con la schiena non si scherza, allora dico Simon Yates.
Panchetti: Simon Yates. Perché ha puntato l’obiettivo da tempo, impostando in questo senso tutta la preparazione invernale. Ci arriva in forma già ottimale, ha tanta salita a disposizione per evitare di perdere tutto nella crono finale e, soprattutto, è forte dell’esperienza negativa di 3 anni fa. Quella debacle potrebbe essere la sua arma in più, sicuramente una motivazione personale molto speciale.
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CHI VINCE IL GIRO 2021?

2) Recupero lampo per Nibali. Ma non è un rischio in vista di Tokyo?

Magrini: Credo che la voglia e la determinazione di Nibali non abbia eguali. Quando hai questo spirito non puoi avere dubbi. La mia risposta è no.
Gregorio: Se guardiamo il lato positivo, è sempre un bene che Vincenzo sia al via, perché è una garanzia e fa parlare di sé. Però concordo, è sicuramente un rischio. Dovesse cadere per qualsiasi motivo la situazione potrebbe complicarsi parecchio. In questo senso dobbiamo solo incrociare le dita. Unica cosa, non chiediamogli miracoli. A me piacerebbe che potesse essere d'aiuto a Ciccone e Mollema.
Lazzaro: No, anzi il Giro sarà fondamentale per la sua preparazione. Ad una certa età occorre lavorare maggiormente e già si proviene da un anno in cui si è corso poco, con grande vantaggio per i più giovani...
Belli: Nibali ha bisogno di correre. Non ha la pressione di fare classifica e pensa alle Olimpiadi. Ha l'occasione per fare fondo e si preparerà in vista di Tokyo. Considerando la frattura composta e non scomposta, non era un infortunio così grave. Se Bernal avesse problemi alla schiena, per fare un esempio, sarebbe molto più grave.
Panchetti: È una scelta rischiosa, anche se Nibali ha l’esperienza necessaria per gestire la situazione. Non credo possa puntare alla vittoria finale, ma può risultare di fondamentale apporto per Ciccone, nella terza settimana. Penso al Giro del 2000, a quanto fu importante Pantani per la vittoria di Garzelli.
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3) Pozzovivo, Ciccone, Formolo, ma anche Viviani e Nizzolo. Cosa aspettarsi dagli italiani?

Magrini: Pozzovivo può puntare ad un piazzamento in classifica, per gli altri mi aspetto la ricerca di successi di tappa.
Gregorio: Ciccone può dare spettacolo e vincere un paio di tappe, Formolo può inventarsi una giornata all'attacco alla sua maniera, Viviani e Nizzolo voglio credere che abbiano buone chance per vincere almeno una volata a testa perché sono due con gli attributi. Per Pozzovivo la vedo un po' più dura onestamente.
Lazzaro: Sinceramente parto senza grandi aspettative, sperando che qualcuno dei nostri ci sorprenda. Abbiamo dei giovani interessanti da cui tutti si attendono il salto di qualità per la generale. Ciccone in classifica può aspirare ad una top 5. 'Roccia' potrebbe sorprenderci in una tappa, facendo una classifica onorevole. Penso che, anche se sarà di supporto ai capitani, anche Matteo Fabbro sarà davanti quando la strada salirà. I velocisti, possono avere qualche spazio, Viviani ha davanti un bel parterre di atleti contro cui battersi, non può che fargli bene. Nizzolo è meno veloce di almeno 5 avversari, però è quello che tiene meglio in salita e potrebbe avere buone possibilità in alcune tappe dai finali accidentati.
Belli: Ti sei dimenticato di dire Fausto Masnada. Potrebbe essere lui il migliore degli italiani. Non credo che Pozzovivo e Formolo saranno nelle prime posizioni in classifica, ma c'è grande curiosità per Ciccone. Quest'anno può capire se può essere corridore da tre settimane.
Panchetti: Per la classifica è dura, causa concorrenza di livello assoluto. Per cui inviterei Pozzovivo e Formolo ad andare a caccia di tappe. Ma faccio un eccezione per Ciccone, anche tornando a quanto penso su Nibali. Spero che questo Giro possa lanciarlo definitivamente in orbita. Sono moderatamente ottimista per le volate; Viviani si sta ritrovando, Nizzolo è nel momento migliore della carriera e in fondo manca Sam Bennett, l’unico che quest’anno, rispetto agli altri sprinter, ha quel qualcosa in più.
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4) Ritorna Evenepoel. Può vincere subito il Giro? Lui ha detto che farà il gregario...

Magrini: Non credo alle dichiarazioni della vigilia. È una grande scommessa, ma stiamo parlando di un vero fuoriclasse, anche se giovanissimo. Che possa vincere non lo può sapere nessuno, che sia un protagonista e ci faccia divertire questo è sicuro. Potrebbe esserlo già dalla prima tappa.
Gregorio: E chi lo sa. È la domanda che tutti si pongono e a cui nessuno ha risposta certa. Magari non farà solo il gregario, io però mi schiero e dico che secondo me non può vincere alla prima esperienza e dopo un periodo di inattività così lungo. Poi sarei comunque felice di sbagliarmi...
Lazzaro: Dopo una pausa così lunga, esordisce con il Giro e non ci si inventa niente. Però è un fenomeno ed è determinatissimo, qualche forte segnale lo darà.
Belli: Evenepoel è un fenomeno, ma non corre dal 15 agosto. Vincerà il Giro, difficile lo faccia quest'anno.
Panchetti: Non credo che partirà come gregario, ma come prima alternativa ad Almeida. Se non pagherà dazio nelle prime 2 settimane e il rischio c’è, arriva al Giro senza gare nelle gambe e dunque senza il ritmo gara, a quel punto toglierà la maschera e metterà i gradi di capitano. E ne vedremo delle belle. A differenza di altri eventuali rivali di classifica, avrebbe dalla sua anche la crono finale.
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5) Bernal. Dopo la Tirreno non l'ha visto più nessuno: cosa aspettarsi da lui?

Magrini: Ho grossi dubbi sul vincitore del Tour 2019. La squadra lavorerà per lui, ma c'è anche l'alternativa Sivakov.
Gregorio: Altro bel rebus. Diciamo che se Bernal fa il Bernal vince il Giro. Zoncolan, Sega di Ala e Alpe di Mera sono salite in cui se è in condizione può infliggere pesanti distacchi a tutti. Aveva iniziato bene la stagione. Per lo spettacolo mi auguro che non abbia crolli improvvisi.
Lazzaro: Se ha recuperato bene dai suoi malanni, mi aspetto che domini!
Belli: Bernal ha un problema serio e la schiena è un punto molto importante. Ma, ripeto, se è venuto al Giro è perché la Ineos Grenadiers ha avuto garanzie sul suo stato fisico. Non posso pensare che l'abbiano portato consci che stia male. Poi la strada dirà il suo verdetto.
Panchetti: Non conosco la situazione, ma da fuori la mia impressione è che i guai alla schiena siano veri e non pretattica. Per cui arriva al Giro in condizione non ottimale e non lo vincerà.
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6) Landa. In carriera ha raccolto solo un podio. Giusto rincorrere una vittoria che non arriverà mai? Non è meglio faccio l'ultimo uomo in salita per un big?

Magrini: Avrà la sua più grande occasione. Una squadra a supportarlo, con due corridori forti al suo fianco come Pello Bilbao e Damiano Caruso. Se non lo vince quest'anno non lo vincerà più. Può fare molto bene.
Gregorio: Landa ha una squadra forte a supporto. Per quanto lo possa amare, so che non può vincere il Giro. Però sulla carta è una corsa rosa molto aperta e senza un vero padrone, quindi, secondo me, fa bene a puntare in alto. Almeno al podio. Certo dovrà osare di più che in passato, ma con Caruso e Pello Bilbao al fianco può far saltare il banco. I tempi sono maturi. E poi a cosa dovrebbe puntare? Alla classifica scalatori? A una tappa? No, giusto fare il capitano e pensare al bersaglio grosso.
Lazzaro: L’alternativa qual è? Non provarci? Chi ha già conquistato un podio, ha il dovere di crederci! Ed ha un ottimo team a disposizione.
Belli: Mikel Landa fa classifica e anche un 4° posto è un ottimo risultato. Giusto che la faccia. Fare di più sarebbe meglio, ma è uno scalatore forte ed è giusto che cerchi il risultato migliore possibile. Poi in corsa non puoi mai sapere quello che può succedere. C'è quello che cade, quello che sta male, quello che ha una giornata storta. Devi essere sempre pronto.
Panchetti: È giusto che ci provi ancora, ha 31 anni e un buon percorso per provare almeno a salire sul podio. Solo che temo anche io che gli manchi qualcosa per vincere un Grande Giro.

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7) Per la maglia ciclamino dico Sagan. Anche per voi sarà il favorito numero uno?

Magrini: Sagan si presenta con una buona condizione fisica e può lottare sia per le tappe che per i traguardi volanti che assegnano punti per la ciclamino. E, soprattutto, non avrà Démare a rompergli le uova nel paniere.
Gregorio: Mah, non è detto. Secondo me Nizzolo, se ci credesse, potrebbe dargli fastidio. La mia è ovviamente una speranza, ma Peter resta il super favorito.
Lazzaro: Qui non ci sono dubbi.
Belli: Sì non ci sono altri nomi, considerando che Sagan può vincere anche gli sprint intermedi. Dei velocisti dico lui. Se non fosse Sagan, la può vincere uno che fa classifica con i punti conquistati nelle tappe di montagna.
Panchetti: Concordo. Si sta ritrovando e ci punta con massima determinazione.

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8) Groenewegen torna dalla squalifica dopo l'incidente con Jakobsen. Può vincere? E che accoglienza avrà?

Magrini: È il più forte velocista al mondo, ma la concorrenza e i 9 mesi lontano dalle corse possono essere determinanti. Credo che possa vincere almeno una tappa.
Gregorio: A me piace molto Dylan e non vorrei vedere vendette da qualcuno in gruppo (Evenepoel?). Viviani ha già detto che non avrà problemi anche perché ha già scontato una squalifica lunghissima. Secondo me può tornare a vincere subito. Anzi, me lo auguro. È un grande sprinter. È diventato padre. E ne avrebbe bisogno a livello mentale.
Lazzaro: È fuori da molto tempo e gli occorrerà un po’ di rodaggio, ma è certamente uno dei velocisti più forti al Giro. Spero che in gruppo lo accolgano come sia giusto: ha pagato la sua colpa e credo che se qualcuno tenterà di vendicarsi, compirà un atto peggiore del suo, perché premeditato! Ho estrema fiducia nel gruppo però, il ciclismo non è uno sport da vendette.
Belli: Ha la potenza giusta per vincere e, a ben vedere, è anche il migliore dei velocisti. Certo non sarà semplice considerando la lunga assenza. Vendette? Niente vendette nel ciclismo. Poi non è stata solo colpa sua. Era transenne quelle del Polonia?
Panchetti: È una bella notizia rivederlo in gruppo, in primis. Ha commesso certamente una grave scorrettezza lo scorso agosto in Polonia, i cui effetti sono stati però ingigantiti dall’inefficienza organizzativa (le transenne, inadeguate). Penso che la vicenda, almeno nelle prime volate, lo condizionerà un po'. Se così non fosse, è indubbiamente il Principe dei Velocisti di questo Giro e sarebbe l’uomo da battere in tutti gli sprint. Ma propendo per la prima ipotesi.
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9) Due chance a crono per Ganna e magari qualche fuga. Sarà il favorito numero 1? Ci sono comunque Cavagna e Evenepoel...

Magrini: Filippo è una certezza e credo che sarà la prima maglia rosa.
Gregorio: Sarà una bella lotta per Pippo contro avversari forti. Le due crono aprono e chiudono il Giro quindi sono un po' particolari. Se Ganna avrà smaltito le tossine del Romandia, sarà già competitivo a Torino, altrimenti dovremo aspettare. Su eventuali fughe personali molto dipenderà da come sarà messa la Ineos in classifica con Bernal (o eventualmente Sivakov).
Lazzaro: Se Bernal lotterà per la classifica, credo che le fughe se le possa scordare, dovrà fare tanta fatica. Al momento non ha una grandissima condizione perché i suoi obiettivi sono un po’ più avanti nel tempo, ma con la sua classe, nelle crono, partirà senz’altro da favorito.
Belli: Ganna vincerà la cronometro e sarà la prima maglia rosa. Corre in casa, in pratica, e avrà grande motivazione. Forse la seconda sarà più affaticato se avrà corso per Bernal.
Panchetti: Normale che al Romandia accusasse un po' la mole di lavoro svolta precedentemente, in una stagione molto particolare per lui, impostata molto sulle Olimpiadi e meno sul resto. Lo vedo favorito più nella crono finale che in quella d’apertura. Non farà un Giro nell’anonimato, perché è un campione, non solo a cronometro. Ma penso che baratterebbe anche lui qualche giorno in rosa con l’oro olimpico.
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10) Vi chiedo altri due nomi: quello che vincerà più tappe e la sorpresa del Giro

Magrini: Caleb Ewan può essere il plurivittorioso. Tobias Foss la sorpresa.
Gregorio: Simon Yates vincerà più tappe di tutti. Le sorprese saranno Hugh Carthy e Cepeda.
Lazzaro: Peter Sagan per il numero di tappe. Come sorpresa mi gioco Madër, Honoré e un uomo dell’Androni: Cepeda o Pellaud.
Belli: Quello con più tappe dico Pello Bilbao che può vincere su più terreni ed è anche abbastanza veloce. C'è anche Diego Ulissi. Sorpresa? Dico Nibali. Se arriva alla terza settimana con una buona gamba attaccherà e potrà vincere. Anzi, potrebbe essere l'ago della bilancia per la classifica generale. Se, quando partirà, qualcuno lo dovesse seguire, potrà prendere un gran bel margine sui rivali.
Panchetti: Potrebbe esserci equilibrio e alternanza nelle volate e non solo. Per cui è davvero dura individuare il “bomber” di questo Giro. Dico Simon Yates. Una sorpresa l’ho in pratica già anticipata prima, Ciccone. L’altra Vlasov che sale sul podio finale.
Secondo voi ci hanno azzeccato o sono completamente fuori strada? Ditecelo all'hasthag #Eurosportciclismo sui nostri social.

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