La magia e lo spettacolo dello slalom continuano, l'incantesimo non si spezza neanche a Garmisch, in Coppa del Mondo: sette gare maschili tra i pali stretti e sette vincitori differenti. Questa volta tocca ad uno dei più attesi tra coloro che non avevano ancora messo la firma, Henrik Kristoffersen. Beffato in prima manche da Tanguy Nef, il 27enne norvegese si riprende la leadership che aveva mantenuto per venticinque discese e la tiene con sé fino al successo, approfittando dell'inforcata dell'elvetico.
Primo podio della stagione per Loic Meillard, che per un attimo sogna qualcosa di più grande, mentre Manuel Feller si riaccende nella seconda parte del tracciato e agguanta la terza piazza. Da segnalare una grandissima rimonta di Alex Vinatzer, che azzecca la seconda manche e risale da 23° a 7°, figurando come il migliore degli italiani. Tutti gli altri azzurri fuori dai dieci.

Vinatzer in rimonta: seconda manche convincente a Garmisch

Garmisch-Partenkirchen
Doppietta di Kristoffersen in slalom, Vinatzer e Razzoli in top-10
27/02/2022 ALLE 12:36

Vittoria numero 20 in slalom

Kristoffersen torna al successo in questa stagione dopo quello ottenuto nel primo gigante di Alta Badia. Con quello odierno fanno 20 in carriera nello slalom, specialità nel quale non si ripeteva da oltre un anno e aveva raggiunto la top-3 in questa stagione soltanto in un'occasione. Dopo Noel, Foss-Solevaag, Strolz, Braathen, Ryding e Strasser, il norvegese si aggiunge alla lista rivendicando la medaglia di legno a Pechino 2022 nel migliore dei modi. Non senza il brivido: dopo pochi pali, infatti, ha rischiato di farsi sbalzare per aria, ma è rimasto in piedi e soprattutto dentro la porta con una reazione prodigiosa. Dopodiché, è stato abile a mollare gli sci e far segnare un tempo addirittura migliore rispetto a quello di Meillard, distante un solo centesimo dopo la prima manche, a +0.14 al termine della gara.

Kristoffersen c'è e torna a vincere in slalom

Si riapre la classifica di specialità

Restano sempre due norvegesi al comando della graduatoria di slalom. Lucas Braathen, nonostante il ritiro nella prima manche, mantiene comunque la vetta, ma ora ha una sola lunghezza di vantaggio nei confronti del vincitore di giornata. Alle loro spalle si avvicinano prepotentemente gli altri due saliti sul podio, a seguire Daniel Yule, che sulla "Gudiberg" ha chiuso quinto, alle spalle della rivelazione di inizio anno Johannes Strolz.
Scivola in basso Strasser (6° a +1.01), mentre il campione olimpico in carica Clement Noel rischia di perdere il treno dopo l'ennesimo ritiro, ora distante 80 punti. Ma già nella prossima giornata, nella quale è in programma un altro slalom sempre a Garmisch, la situazione può tornare a ribaltarsi.

Gli italiani

In questa stagione Alex Vinatzer si dimostra uomo da seconde manche. Dopo una prima eccessivamente in controllo, ancora una volta si scatena nella frazione decisiva, più forte di una superficie nevosa che si sta spaccando sotto i suoi piedi, fino a compiere una scalata di 16 posizioni. Può ritenersi soddisfatto del settimo posto finale con tanto di secondo miglior tempo di manche. Tuttavia, al gardenese serve costanza in entrambe le prove, se vuole tornare sul podio, cosa che gli è mancata per tutto l'anno.
Costanza di risultati che mantiene Tommaso Sala, 14° nonostante una giornata no, rischiando di incappare nel primo ritiro della stagione. Meglio invece Stefano Gross, undicesimo recuperando sette posizioni. L'unico azzurro che non risale la china (ma non perde nemmeno posizioni rispetto alla prima metà di gara) è Giuliano Razzoli, 21° a +2.14, ma poco convincente.

Sala il migliore azzurro dopo la prima manche

La top-10

1. H. KRISTOFFERSEN (NOR)1:46.14
2. L. MEILLARD (SUI)+0.14
3. M. FELLER (AUT)+0.51
4. J. STROLZ (AUT)+0.76
5. D. YULE (SUI)+0.92
6. L. STRASSER (GER)+1.01
7. A. VINATZER (ITA)+1.04
8. J. SALARICH (ESP)+1.11
9. M. MATT (AUT)+1.12
10. A.L. MCGRATH (NOR)+1.14
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