Uscirà dalla semifinale di ritorno tra Juventus e Inter il nome della prima finalista dell'edizione 2020-21 di Coppa Italia. Si riparte dal 2-1 per i bianconeri a San Siro di una settimana fa, un successo maturato grazie alla doppietta di Cristiano Ronaldo in risposta al momentaneo vantaggio nerazzurro firmato da Lautaro Martinez. Il pronostico del match di ritorno di martedì sera all'Allianz Stadium pende inevitabilmente dalla parte della Juve di Andrea Pirlo. E per il tecnico il terzo derby d'Italia stagionale rappresenta un importante punto di svolta, l'ennesimo di una carriera appena cominciata.

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Pirlo bussa alla porta dell'Elite

In caso di qualificazione alla finalissima di Coppa Italia, infatti, l'allenatore juventino diventerebbe il quinto tecnico della storia a raggiungere questo traguardo nella stagione d'esordio. L'ultimo a riuscirci è stato Roberto Mancini con la Fiorentina nel 2001 e prima dell'attuale ct della Nazionale l'impresa era stata centrata solamente da Giuseppe Chiappella (1961), Beniamino Cancian (1971) e Mario Mazzoni (1975). I primi due sempre con i viola, il terzo alla guida del Torino. Per Pirlo, che ha già messo in bacheca la Supercoppa italiana grazie al successo sul Napoli nella finale di Reggio Emilia, passare il turno significherebbe tirare una prima, significativa riga del suo capitolo 1 da allenatore. E considerate le incertezze e qualche passo falso della prima parte di stagione, il bilancio inizierebbe a essere decisamente positivo.

Andrea Pirlo

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Conte, l'asticella e la continuità

Motivazioni non da meno sulla panchina dell'Inter, dove Antonio Conte insegue un successo che saprebbe d'impresa. Innanzitutto perché per i nerazzurri significherebbe tornare a vincere allo Stadium interrompendo un'astinenza che dura da oltre 8 anni. In secondo luogo perché il tecnico salentino, dopo il ko in Europa League contro il Siviglia ad agosto, porterebbe l'Inter a disputare per la seconda stagione di fila la finale di una competizione, un'impresa che al club nerazzurro non riesce dal 2012. Se è pacifico che la Coppa Italia non rappresenta l'obiettivo principe dell'Inter, è altrettanto vero che eliminare la Juve e avere la possibilità di mettere le mani su un trofeo sarebbe motivo d'orgoglio per tutto l'ambiente e sarebbe l'ulteriore conferma che con l'arrivo di Conte in panchina l'asticella si è decisamente alzata.

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