La seconda giornata di Euro 2020 è andata in archivio: tante partite sono andate come dovevano andare, con le big che non hanno avuto molte difficoltà con squadre di livello inferiore, ma in alcuni casi - vedi Spagna, Francia e Inghilterra - si sono verificati dei passi falsi. Ma chi è stato il miglior giocatore nella seconda tornata di partite? Noi ne abbiamo selezionati 11, per formare la nostra ipotetica formazione ideale. Leggete e diteci se siete d'accordo sui nostri profili social; e se vi siete persi le nostre pagelle sulle relative partite potete cliccarci sopra e rileggerle!
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Georgiy BUSCHCHAN 6,5 (UCRAINA-Macedonia 2-1): nella ripresa si traveste da Superman difendendo una vittoria fondamentale per il cammino degli ucraini. Beffato dalla ribattuta sul rigore di Alioski.
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Simon KJAER 7 (DANIMARCA-Belgio 1-2): capitano, leader, comandante. Scintille nel continuo duello fisico con Lukaku. Lo vince lui.
Matthijs DE LIGT 7 (OLANDA-Austria 2-0): rientro importante. Si immola su diverse conclusioni austriache, ci mette impeto. Perfetto.
Leonardo SPINAZZOLA 6,5 (ITALIA-Svizzera 3-0): incontenibile sulla sinistra, fascia arata dall’esterno di Roma e Nazionale. Se avesse anche il “tiro” sarebbe già top player di fama mondiale. Noi, però, ci teniamo tutto il pacchetto così com’è! Meglio nei primi 45, nella ripresa bada più a presidiare la sua zona.
Aleksej MIRANCHUK 7 (Finlandia-RUSSIA 0-1): il gol è una prelibatezza. Mancino morbido all'incrocio. Gioca tra le linee, crea spazi, duetta con Dzyuba. L'Atalanta ha in casa un gioiello, anche se non usa mai il destro.
Manuel LOCATELLI 8 (ITALIA-Svizzera 3-0): metronomo buono anche per schermare Xhaka, si toglie lo sfizio del gol aprendo e chiudendo l’azione dell’1-0. Poi esagera: sinistro teso a mezz’altezza nella ripresa a coronare la serata dalla vita. Doppietta da sogno.

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Kevin DE BRUYNE 7,5 (Danimarca-BELGIO 1-2): entra e consegna a Thorgan Hazard l'assist del pareggio. Qualità al potere, classe sopraffina, nulla di nuovo. Poi segna con uno splendido mancino la rete del 2-1.
Robin GOSENS 9 (Portogallo-GERMANIA 2-4): in una parola sola “devastante”. Prossimo alla partita perfetta con autorete provocata, assist pulito e gol in grande stile. Fattore assoluto sulla sinistra ed MVP di Germania-Portogallo. La favola della freccia sinistra dell’Atalanta di Gasperini continua...

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Andriy YARMOLENKO 7,5 (UCRAINA-Macedonia 2-1): l'attaccante del West Ham è di gran lunga l'MVP di Bucarest: un gol e un assist. Il record realizzativo di Sheva in nazionale dista solo 6 lunghezze.
Memphis DEPAY 7 (OLANDA-Austria 2-0): un gol su rigore, un errore a pochi passi dalla porta che grida vendetta. Poi la grande verticalizzazione che porta al 2-0. Intermittente, ma decisivo.
Ivan PERISIC 7 (CROAZIA-Repubblica Ceca 1-1): già nel primo tempo è uno dei migliori nella Croazia, anche se con pochi effetti visibili. E al rientro dall'intervallo è proprio lui a riportare la situazione in parità.

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