Gilles Magnus nel 2020 è stato autore di una prima stagione nel WTCR − FIA World Touring Car Cup da applausi con la sua Audi RS 3 LMS.
Il pilota della Comtoyou Racing ha anche conquistato il titolo FIA Rookie con 4 podi assoluti, terminando quinto nella classifica generale. Per il 2021 continuerà ad essere supportato dal RACB National Team, la squadra della Federazione belga, potendo guidare la nuovissima Audi di seconda generazione.

Sei alla seconda stagione nel WTCR. Quanto è importante per te e per la tua carriera?
"È davvero importante perché è stata dura arrivare qui. Il passo più grande è confermarsi, ma non è facile ed è sempre un grande risultato. Un grande ringraziamento va a tutti i coinvolti, Comtoyou, RACB, Audi Sport. Hanno lavorato molto duramente per portarmi dove sono oggi, sulla griglia del WTCR e una seconda stagione e a 21 anni non è poi così male!"

C'è molta fiducia in te, questo deve significare molto...
"Senza questi ragazzi non sarei qui - e ti dà una bella sensazione di fiducia avere questo supporto, sapendo che investono in te. Dimostra che vedono il potenziale in me e questa è una buona cosa".

Il RACB si aspetta grandi cose da te. È possibile vincere la tua prima gara WTCR?
"Vediamo! Ci siamo già andati molto vicini l'anno scorso, quindi perché no? È sicuramente un sogno e dovrebbe essere il primo obiettivo. Sicuramente la prima vittoria sarebbe qualcosa di incredibile e qualcosa che sogno da molto tempo. Sarebbe un risultato incredibile vincere e spero che non sia qualcosa di ancora incompiuto a fine stagione".

C'è un obbligo, quasi una pressione in questo senso?
"Non credo proprio. Sicuramente il RACB si aspetta che io sia più in forma dell'anno scorso, il che non è facile perché penso che ero lo fossi già! Dopo il 2021 probabilmente c'è più pressione, avendo chiuso in Top5. Ma non ci penso e non la sento molto ad essere onesto. Sicuramente ce n'è sempre un po' di più quando le persone investono su di te, ma non è un fattore limitante, è una motivazione extra".

Quanto sono stati inaspettati i tuoi risultati l'anno scorso?
"Speravo di essere competitivo come lo sono stato, ma non sapevo davvero cosa aspettarmi. Siamo venuti a Zolder per la prima gara, la mia pista di casa, ed è iniziata davvero bene con il terzo posto in qualifica. Da quel momento in poi, ho creduto di avere il passo per stare davanti. Ma il ritmo che ho avuto è stato migliore delle mie aspettative, e non solo mie, ma di tutti quelli che mi circondavano".

Correrai con l'Audi RS 3 LMS di seconda generazione. Quali sono le tue impressioni sulla macchina finora?
"Abbiamo già provato un po' e sicuramente c'è stato un grande miglioramento, il che è normale con sei anni di distanza tra le auto. Ma anche la Hyundai è andata avanti [con una nuova auto] e tutti i marchi sono migliorati. Non sto dicendo che avremo un grande vantaggio, ma una buona macchina con cui combattere e vediamo dove ci porterà"

La macchina è nuova ma la Comtoyou Racing, rimane la stessa...
"E' il mio terzo anno di fila con Comtoyou e il supporto che mi danno è incredibile. Ma non è solo una squadra corse, per me è diventata una famiglia. Conosco tutti lì, so come lavorano e mi sento ancora più rilassato alla terza stagione con loro. Quando devi cambiare squadra e conoscere nuovi ragazzi è sempre difficile all'inizio. Ma non mi sembra che ci sia nulla di nuovo, è una stagione continua perché non è cambiato molto".

Frédéric Vervisch torna in Comtoyou per il 2021, cosa puoi imparare da lui?
"È una cosa incredibile, una formazione belga completa. Fred è un bravo ragazzo, lo conosco da qualche anno e ho guidato con lui nel Belcar, il campionato endurance in Belgio. È davvero veloce, e tutti sappiamo quanto sia esperto, non solo con le auto TCR ma anche nel GT, dove ha dimostrato il suo valore. Posso solo imparare da lui".

Il leggendario Nürburgring Nordschlefie è il primo round del programma del WTCR tra meno di un mese. È una prospettiva eccitante o ti fa paura?
"Sicuramente sarà una delle gare più difficili per me. Ho l'esperienza dall'anno scorso, ma sono ancora un novellino rispetto a molti degli altri. Nel 2020 su pista asciutta ho dimostrato che posso essere davvero veloce, quindi vado là con un po' di fiducia anche se non sarà facile. Ma se piove questa è una pista dove non puoi andare oltre il tuo limite. Si può imparare solo facendo errori e di sicuro non bisogna mai sottovalutarla perché è davvero impegnativa. Farò del mio meglio".

Sei pronto a fare la tua prima esperienza su un cittadino?
"Ho fatto Pau in Formula 4 al mio secondo weekend di gara. So che non bisogna sottovalutare i tracciati stradali e queste sono piste che non conosco, quindi ho bisogno di prendermi del tempo, non spingere fin dall'inizio ma stare calmo e imparare. Sono entusiasta di conoscere queste piste, non terrorizzato. Se lo fossi, non dovrei correre in macchina. Andare a Macao, per esempio, è un grande sogno, una delle piste più belle che esistono su questo pianeta".

Avrai tempo per fare altre corse quest'anno?
"Non c'è ancora nulla di deciso, ma sto cercando di concentrarmi il più possibile sul WTCR. È il mio obiettivo principale per questa stagione, quindi dovrei rimanere con la testa su quello"

E il tuo lavoro quotidiano?
"L'azienda di famiglia è nel business del vino in Belgio, che sicuramente non va con le corse. Sono abbastanza occupato prima della stagione, ma una volta che questa inizia, mi concentro su quello. Faccio alcuni lavori per l'azienda, un po' per la logistica visto che abbiamo alcuni camion e furgoni che girano. Vendo anche vini con un'etichetta personalizzata ad alcune aziende, e aiuto anche nella gestione generale. Ma non quando iniziano le corse. Ma quando hai l'occasione di correre nel WTCR, ti devi concentrare su quello".

GILLES MAGNUS A WTCR FAST TALK, DENTRO E FUORI
“Abbiamo sempre avuto la passione per le corse già dai tempi dei kart indoor. Mio fratello raggiunse dei buoni risultati, poi non continuò e mise pressione su di me perché proseguissi, anche perché tra fratelli c’è sempre competizione. Ho iniziato che avevo circa 8 anni, ma il mio kart da bambino era lento e purtroppo non ero abbastanza pesante da poter salire su quelli più grandi. Dopo alcune discussioni, siamo riusciti a farcene dare uno indoor e ricordo che era velocissimo. In quel momento ho capito che era lo sport della mia vita, anche se andavano ai 50km/h per me era come fare i 300!”

Parte1:https://www.youtube.com/watch?v=OvUBc6iHafU
Parte2:https://www.youtube.com/watch?v=RW5OEa_bQBY
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