“Sembra Messi, per fermarlo in allenamento dobbiamo tirargli i calci”. Lo ha detto in tempi non sospetti Alejandro Gomez riguardo il suo compagno di squadra Amad Traore. Forse lo stesso Papu mai si sarebbe immaginato che nella partita più importante della stagione sarebbe stato rimpiazzato nell’intervallo proprio dal baby fenomeno col vizio di bruciare le tappe. Non avrà segnato contro il Midtjylland – come già gli era successo contro l’Udinese a Ottobre 2019, primo 2002 a segnare in A – ma il ragazzino di Abidjan ha seminato il panico nella difesa danese sbloccando l’asfittico attacco della Dea: era quello che serviva. Che storia da film la sua…
Arrivato in Italia in tenera età dalla Costa d’Avorio assieme al fratello Ahmed Junior (in forza al Sassuolo di De Zerbi), Amad fa sfracelli al Boca Barco, squadra di Bibbiano,comune reggiano al centro dello scandalo degli affidi la scorsa estate. L’indimenticato osservatore dell’Atalanta Mino Favini lo strappa alle mire di Juve, Inter e Milan e il resto è storia recente: Amad gioca e incanta da tuttofare offensivo - quasi sempre sotto età - nella Primavera orobica e quando Gasperini lo lancia tra i grandi timbra il cartellino al primo colpo. Nel frattempo si toglie lo sfizio di indirizzare la Supercoppa Primavera con due assist da predestinato con il suo educatissimo mancino. Tanto basta al Manchester United per imbastire un’operazione da 40 milioni di euro (25 + 15 di bonus) e portarselo a casa.
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Perché allora veste ancora di nerazzurro? Per una questione legata ai permessi di lavoro Amad (il cui cognome legale è passato nel mentre da Traore a Diallo) potrà unirsi al suo idolo Paul Pogba solamente a partire da gennaio 2021. Anno pazzesco e vorticoso, quest’ultimo, per l’attaccante esterno 2020, catapultato nel corso dell'estate al centro di un’inchiesta legata ai suoi presunti “genitori in prestito”, proprio in concomitanza con le sue imprese all’interno del rettangolo di gioco. Com’è come non è, il ragazzino rimpolpa la lista delle stratosferiche plusvalenze della Dea, il serbatoio di talenti più florido al mondo.
Le cessioni dell'Atalanta (+ di 322 milioni in 3 anni)
GIOCATORECIFRA
TRAORE40
KULUSEVSKI35+9
KESSIE32
BASTONI31
CRISTANTE26
CASTAGNA26
CONTI24
GAGLIARDINI22.5
CALDARA19
MANCINI15
PETAGNA15
BARROW13
CORNELIUS7.5
PALOSCHI6
KURTIC5.3
BERISHA3.5
D'ALESSANDRO3

La notte dei golden boy

Oltre al ragazzo prodigio della Dea nel martedì notte di Champions hanno brillato il centrocampista box-to-box del Liverpool Curtis Jones – classe 2001 autore del gol partita contro l’Ajax nel girone dell’Atalanta – e l’attaccante classe 2002 Karim-David Adeyemi, scartato dal Bayern Monaco per motivi disciplinari (legati anche al burrascoso rapporto tra famiglia del ragazzo e club) e in rete col Salisburgo a Mosca, più giovane marcatore di sempre in Champions per il club austriaco.

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