La 5a giornata di Champions League ha visto ben figurare Milan e Inter, vittoriose entrambe, mentre la Juventus é crollata a Londra: è giunto il momento di dare le nostre valutazioni a tutto ciò che è accaduto in questa due giorni ricca di gol ed emozioni.
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Voto 10...alla favola di Junior Messias, profeta del Milan

Champions League
Atletico-Milan, 5 verità: vittoria che aumenta i rimpianti
25/11/2021 A 09:59
Dall'Eccellenza a un gol decisivo in Champions League. A 30 anni la scalata di Junior Messias può considerarsi completa. È lui il profeta rossonero al Wanda Metropolitano, colui che con un perfetto colpo di testa su cross di Kessié ha messo la firma sull'impresa del Milan in casa dell'Atletico. I lumicini di speranza della squadra di Pioli, che ha davvero giocato bene a Madrid, sono ancora accesi grazie a questo ragazzo brasiliano, che con il suo primo tiro in questa splendida competizione ha lasciato un segno indelebile sulla storia del Diavolo (che in Champions non vinceva da otto anni), sulla sua carriera, e sulla sua incredibile favola.
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Voto 9...a Sebastien Haller, terminale offensivo di un grande Ajax

Un'altra doppietta, per regalare all'Ajax per la prima volta nella storia cinque vittorie nelle prime cinque di Champions e per infrangere un altro record: primo giocatore di sempre a segnare almeno nove gol nelle prime cinque presenze nella principale competizione europea per club. Il centravanti dei Lancieri ha già messo a referto 18 gol in 19 gare stagionali, 31 in un anno e mezzo di Ajax. Insomma, il perfetto terminale offensivo di una squadra molto interessante.

Voto 8...all'Inter di Edin Dzeko, che centra gli ottavi dopo 10 stagioni

Simone Inzaghi riesce a raggiungere gli ottavi di finale con l'Inter al primo colpo, obiettivo fallito dai suoi predecessori Spalletti e Conte. Un'Inter solida, nettamente superiore a Shakhtar e Sheriff, meritatamente avanti e trascinata dai gol di un Edin Dzeko implacabile. Già 10 gol stagionali per il bosniaco, che si è integrato alla perfezione con il nuovo mondo nerazzurro. Ora a Madrid per giocarsi per il primo posto, con la consapevolezza di poter essere protagonisti anche nella fase ad eliminazione diretta.

Voto 7...alle prodezze di Thiago Alcantara e Lewandowski

Wow. Il brasiliano regala una perla di controbalzo da fuori area contro il Porto. Il polacco in rovesciata si alza quasi due metri e castiga la Dinamo Kiev. Due giocate fantastiche, degne del talento e della tecnica di questa competizione, arrivate da due giocatori molto diversi, ma egualmente vincenti, forti, completi. Ed ex compagni di squadra. Liverpool e Bayern sono a punteggio pieno e sono state senza dubbio le formazioni migliori in questa prima fase.

Robert Lewandowski (Bayern)

Credit Foto Getty Images

Voto 6...all'Atalanta, che resta in vita, ma se la complica

Girandola di gol in Svizzera, con vari cambi di risultato e la prodezza del neo subentrato Muriel a fissare il 3-3 finale. L'Atalanta pareggio con lo Young Boys, si complica la vita e ora dovrà battere nel prossimo turno il Villarreal per centrare gli ottavi di finale. Uno spareggio da vincere per i Gasperini Boys, che hanno sprecato davvero troppi punti da situazione di vantaggio in questa Champions. Ora non si scherza più.

Voto 5...al PSG, annichilito dal Manchester City

Il 2-1 finale racconta meno di quanto ha detto il confronto dell'Etihad. Il Manchester City si era trovato immeritatamente sotto nel punteggio contro i francesi, ma ha avuto forza, gioco, idee e personalità per ribaltare la situazione e prendersi il primo posto nel gruppo A. Una prestazione già brillante nel primo tempo quella della squadra di Guardiola, che ha ben contenuto il trio delle meraviglie del PSG e ha colpito con Sterling e Gabriel Jesus. Agli ottavi si fa sul serio.

Voto 4...all'Atletico di Simeone, a lezione di calcio da Pioli

Non ci siamo proprio. Al di lá della situazione attuale (l'Atletico è ultimo nel girone per differenza reti), la sconfitta interna contro il Milan è figlia di un'altra prestazione pessima della squadra di Simeone. Suarez e Griezmann mai innescati, tanti brividi dalle parti di Oblak, troppi falli e un difensivismo eccessivo che non paga più come una volta. Pioli, come già accaduto a San Siro, ha imbrigliato i Colchoneros e li ha messi in difficoltà. Questa volta gli episodi hanno girato a favore della formazione rossonera, che ha vinto meritatamente e ha messo gli spagnoli con le spalle al muro. Potrebbe non bastare un successo sul Porto...

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Voto 3... all’incredibile gol sbagliato da Seferovic

Clamoroso al ‘Camp Nou’, viene da rispolverare la celebre frase coniata da Sandro Ciotti per provare a spiegare il clamoroso errore sottorete di Haris Seferovic, attaccante del Benfica, a tempo quasi scaduto nel match contro il Barcellona di Xavi. Sul punteggio di 0-0, negli ultimissimi secondi di partita il centravanti svizzero dopo aver saltato anche Ter Stegen, con la porta spalancata si è divorato una chance pazzesca non riuscendo nemmeno ad inquadrare la porta. Un gol che avrebbe avvicinato la formazione lusitana al passaggio agli ottavi vanificato da una conclusione da film horror. “In 30 anni da allenatore non ho visto un simile errore”, il commento eloquente e tranchant dell’allenatore del Benfica, Jorge Jesus. Come non essere d’accordo.

Voto 2...al Borussia Dortmund, orfano di Haaland ed eliminato dallo Sporting

Esiste un Borussia Dortmund con Haaland e uno senza il potente attaccante norvegese. Quello attuale è poco pericoloso, poco convinto ed è stato dominato dallo Sporting Lisbona, che si è preso con merito il pass per gli ottavi. Gialloneri in Europa League, forse in una dimensione più consona all'attuale livello del club, che pare avere ancora tanti enigmi da risolvere e tanti giovani da "svezzare". C'é tempo per crescere e migliorare.

Voto 1...allo Shakhtar di De Zerbi, troppo brutto per essere vero

Male, malissimo. Un punto conquistato in cinque partite, un solo gol segnato, 11 subiti e la chiara sensazione di non essere mai davvero in corsa per il passaggio del turno. Lo Shakhtar di De Zerbi è stata senza dubbio una delle delusioni più grandi di questa Champions. Ultimo posto nel girone ed eliminazione immediata da tutte le coppe. Non sono molto soddisfatti i dirigenti ucraini.

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Voto 0...alla debacle della Juventus, travolta a Londra

Più che il peso della sconfitta in sè, contano gli effetti negativi che può produrre. La Juventus era già qualificata agli ottavi di finale ed è andata a Londra in gita. Affrontando una squadra già decisamente più forte con l'atteggiamento di martedí produce questi risultati. Un ko storico, per margine, dimensioni e portata. La squadra di Allegri non intimorisce nessuno e al prossimo turno ora rischia un accoppiamento semi impossibile. Marzo è distante e c'è tempo per dimenticare questa prestazione e migliorare le cose in vista dell'inizio della fase ad eliminazione diretta.

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