Ogni post giornata, analizziamo tutto quello che è successo e proviamo a stilare un Pagellone della partite appena andate in archivio. Chi è stato il protagonista principale? Quale squadra si è confermata con un trend positivo? E chi invece ha mostrato qualche difficoltà e ha deluso le aspettative? Oppure chi l'ha combinata grossa, mettendo in difficoltà la propria squadra? Ecco il meglio e il peggio di ciò che ha prodotto nella 3a giornata di Serie A.

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Serie A
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Voto 10…al Milan, che piace, diverte e vince

Due gol, un rigore sbagliato, un dominio territoriale pressochè totale e delle ripartenze da manuale del calcio. Il Milan di Stefano Pioli continua ad incantare. Una squadra vera, che gioca a memoria, che sa sfruttare le caratteristiche dei suoi giocatori offensivi. Contro la Lazio benissimo Rebic da rifinitore, concreto Leao nel finalizzare, subito in gol Zlatan Ibrahimovic dopo la lunga assenza. E poi un Tonali mai visto prima in rossonero. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per capire che la strada intrapresa sia ancora quella giusta. E solo il tempo ci dirà a cosa porterà.
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Voto 9…al Napoli di Spalletti, determinato e sognatore

In altri casi, in altre stagioni, con altri allenatori, sarebbe crollato. Contro una Juventus in vantaggio e sistemata benissimo in fase difensiva. E invece il Napoli ha reagito, ha continuato a giocare, ha spinto, venendo poi premiato dagli episodi e dai gravi errori di Szczesny e Kean. Bianconeri spinti a meno 8 in classifica, primo posto con Milan e Roma, una città intera che sogna qualcosa di speciale. La chiave è la determinazione: deve essere la stessa per 38 giornate.
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Szczesny a colloquio con Bonucci in area di rigore durante Napoli-Juventus - Serie A 2021/2022 - Imago pub only in ITAxGERxAUTxSUI

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Voto 8…alla Roma, ad El Shaarawy e a José Mourinho

L’esultanza che si trasforma in una corsa liberatoria sotto la Sud, nel giorno della panchina numero 1000 da allenatore. José Mourinho si prende la scena, ma è tutta la Roma a meritare applausi. Perché al di là della singola prodezza nel finale di Stephan El Shaarawy, la squadra giallorossa sembra avere uno spirito totalmente diverso rispetto al recente passato. Contro un ottimo Sassuolo è arrivata la prima vera prova di forza di questo campionato. E nella Capitale ora l’entusiasmo è alle stelle. Merito, soprattutto, di quel portoghese seduto in panchina.
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Voto 7…alla Fiorentina di un grande Vlahovic

1-2 a Bergamo, per dare continuità al 2-1 pre-sosta contro il Torino. La Fiorentina di Italiano metterà in difficoltà tante squadre in questa stagione. La Viola si è già calata a pieno nelle idee del suo nuovo tecnico e ha davanti un attaccante tra i migliori del campionato. Dusan Vlahovic, rimasto a Firenze nonostante il lungo corteggiamento dell’Atletico Madrid, oltre a saper calciare i rigori dimostra ancora una volta la sua crescita, tecnica e mentale. Una furia, che si lancia cattivo e grintoso su ogni pallone, che sa aiutare la squadra nei momenti più complicati e che sente la porta. Prestare attenzione.
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Voto 6…all’Inter, meno solida del solito

Pareggiare al Ferraris contro una tosta Sampdoria non è un risultato negativo. Il problema, casomai, riguarda l’analisi della prestazione dei campioni d’Italia in carica. Un buon primo tempo, chiuso in vantaggio 2-1, una ripresa decisamente meno convincente. L’Inter nel complesso ha concesso troppo, è parsa meno solida e ben sistemata del solito, ha evidenziato qualche lacuna. Ora c’è il Real Madrid, impegno imminente che può aver inciso sulla prova di qualche giocatore. Il lavoro di Simone Inzaghi, però, è meno in discesa di quanto si potesse pensare.
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Voto 5…allo Spezia, che non trova una quadratura

Non è tanto per la sconfitta, concretizzatasi nel finale contro un’organizzatissima Udinese. È proprio la sensazione generale. Thiago Motta non ha ancora trovato un modo per sistemare al meglio in campo i tanti giocatori arrivati in estate, pur avendo in eredità delle ottime basi lasciate da Vincenzo Italiano. Tra lo Spezia 2021-22 e quello 2020-21 non pare esserci soluzione di continuità. Due squadre diverse, nell’approccio e nella pratica. Non ci siamo ancora.
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Voto 4…alla Lazio vista a San Siro

Una prova anti-sarrista, potremo definirla. La Lazio di Maurizio Sarri si arrende al Milan e compie un deciso passo indietro rispetto alle prime due uscite contro Empoli e Spezia. Avversari diversi, senza dubbio. Ma contro il Diavolo l’impressione destata è stata negativa nel complesso. Squadra lenta, prevedibile, poco coesa, infilata di continuo dagli sprint rossoneri. Insomma, tutto l’ambiente è stato riportato sul pianeta Terra, Sarri ha tanto lavoro da fare.
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Maurizio Sarri

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Voto 3…all’Atalanta, che parte sempre piano

Le parate di Terracciano, il VAR, l’assenza di Muriel. Tutti fattori considerabili. Il punto è che questa Atalanta, come sempre succede nelle gestioni Gasperini, è partita con il solito freno a mano tirato. Giocatori con una forma non certo brillante, tanti carichi di lavoro, la palla che non viaggia con i consueti ritmi, la difesa che concede troppo. Il motore della Dea è un diesel che ha bisogno di tempo. Occhio però a non lasciare troppi punti per strada.
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Zapata Atalanta

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Voto 2…alla partenza della Juventus

Un punto in tre giornate. Era accaduto solo nella gestione 2015/16, proprio con Massimiliano Allegri in panchina. Ma questa Juventus non ha certo le qualità e la forza generale di quella Juventus. Il tempo per riprendersi è tanto, le tante assenze sono pesate, gli strafalcioni di Szczesny e Kean hanno influito negativamente sul risultato. Max Allegri, al tempo stesso, non ha ancora trovato il modo di sistemare tutte le sue pedine nel modo giusto. Ora inizia un tour de force di tre settimane che ammette pochi altri passi falsi. Tradotto? Per rientrare in scia delle prime non si può più sbagliare.
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Spalletti, Allegri - Napoli-Juventus, Serie A 2021/2022

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Voto 1…al Cagliari, che si butta via nella mezz’ora finale

Da 2-0 a 2-3 nel giro di mezz’ora. Per giunta in casa e contro un Genoa che finora non aveva certo entusiasmato. E invece la rete di Destro e la doppietta di Fares hanno ridato animo alla formazione di Ballardini e hanno rovinato la domenica di quella di Semplici. Questo Cagliari ha qualità e giocatori (buono l’esordio di Keita) per reagire e non occupare le zone basse della classifica. Nove gol incassati in tre giornate, al contrario, sono già troppi. Ed è proprio sulla fase difensiva che bisogna lavorare per uscire da questo vortice negativo.
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Esultanza dei giocatori del Genoa per il gol di Fares in Cagliari-Genoa - Serie A 2021/2022

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Voto 0…alla Salernitana, senza anima per la Serie A

Da un 4-0 a un altro. Dalla Roma al Torino. Con 11 reti subite in tre giornate. La Salernitana di Castori è fanalino di coda di questa Serie A, sembra avere troppi giocatori non pronti per la categoria e non è ancora riuscita a sistemarsi per evitare figuracce come quella dell’Olimpico Grande Torino. Ribery e Simy non bastano da soli. Serve una squadra che li supporti, un gruppo affamato che segua il 3-5-2 del suo tecnico. Nel massimo campionato senza coraggio e senza anima non ci si salva mai.
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