Ogni post giornata, analizziamo tutto quello che è successo e proviamo a stilare un Pagellone della partite appena andate in archivio. Chi è stato il protagonista principale? Quale squadra si è confermata con un trend positivo? E chi invece ha tradito qualche difficoltà e ha deluso le aspettative? Oppure chi l'ha combinata grossa, mettendo in difficoltà la propria squadra? Ecco il meglio e il peggio di ciò che ha prodotto la 36a giornata di Serie A.

Voto 10...alle "settebellezze" di un Milan formato Champions

0-7 a Torino, dopo lo 0-3, sempre a Torino, ma ai danni della Juventus. Gli ultimi quattro giorni del Milan di Stefano Pioli sono stati a dir poco sensazionali. I rossoneri hanno dominato i granata di Nicola, scoraggiati sin dall'inizio e fortemente rimaneggiati dal turnover e hanno centrato la 15ª vittoria in trasferta in questo campionato, eguagliando il record di successi esterni in Serie A in una singola stagione al pari dell’Inter nel 2006/07. A prescindere dai sette gol, dalla doppietta di Hernandez e dalla tripletta di Rebic, è lodevole la convinzione con la quale il gruppo rossonero sta lottando per il suo obiettivo. La Champions League ora è veramente vicina e vittorie così roboanti aiutano a caricarsi in vista degli ultimi 180 minuti di fuoco.
Serie A
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Voto 9... a Buffon e ai centenari Dybala e CR7: la Juve si appiglia ai suoi fuoriclasse

Un rigore parato a 43 anni, per scrivere l'ennesimo record e diventare il portiere più vecchio a riuscirci nella storia della Serie A. E poi le firme di Cristiano Ronaldo e Paulo Dybala, i due nuovi "centenari" bianconeri, tornati ad essere decisivi nel momento giusto. La Juventus si aggrappa ai suoi fuoriclasse e tiene viva una flebile fiammella di speranza per la rincorsa al quarto posto. Anche al Mapei Stadium sono emersi i tanti problemi di una squadra fragile difensivamente e schizofrenica nella gestione dei momenti delicati del match. Ma contro il Sassuolo era necessario vincere e tre punti sono arrivati. Ora la sfida ai campioni nerazzurri, fondamentale se abbinata a qualche passo falso delle altre pretendenti alla Champions. Serve un mezzo miracolo a questa Juve.
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Voto 8...al Napoli, che frantuma l'Udinese

5-1 al Maradona sui friulani, messi sotto sul piano del gioco e dell'intensità dall'inizio alla fine. Il Napoli non sbaglia, conferma il suo ottimo momento di forma e si avvicina a un obiettivo che un paio di mesi fa sembrava quasi improbabile. Gattuso ha ricaricato i suoi, si è affidato ad Osimhen e ora sta contando i minuti che lo separano dalla prossima sfida alla Fiorentina. Proprio a Firenze, tre anni fa, gli azzurri crollarono, perdendo uno Scudetto che sembrava ormai vinto. Ci sarà voglia di rivincita, soprattutto in pilastri come Insigne e Zielinski, due che nel girone di ritorno hanno trascinato il Napoli nelle zone alte della classifica.
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  • Rincorsa Champions a due giornate dalla fine: Atalanta a 3 punti dalla Champions, Napoli e Milan padroni del loro destino
Squadra + punti37ª giornata38ª giornata
2. ATALANTA 75GENOAMilan
3. MILAN 75CagliariATALANTA
4. NAPOLI 73FIORENTINAVerona
5. JUVE 72InterBOLOGNA

Voto 7...al Genoa di Ballardini, che si salva in anticipo

Una prova d'autorità a Bologna, grazie alle reti di Zappacosta e Scamacca, e una salvezza conquistata in anticipo e senza nemmeno soffrire troppo. Davide Ballardini ha ripreso il Genoa per i capelli a dicembre, in condizioni semi-disperate, lo ha sistemato, ha cambiato modo di giocare e interpreti e poi si è goduto la crescita esponenziale di un gruppo composto di gente tosta e abituata alla categoria. In questo momento i liguri sono tredicesimi, sereni e già pronti a pianificare la prossima stagione. Che goduria.
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Voto 6...allo Spezia, che conquista un buon punto nel "derby"

2-2 contro la Samp al Ferraris, dopo essere andato due volte in vantaggio con la doppietta del redivivo Pobega. Lo Spezia di Italiano guadagna un altro punticino sul Benevento terz'ultimo e ora è pronto per gli ultimi due impegni con Torino (scontro diretto) e Roma. Per quanto espresso in questa stagione, per i giovani utilizzati e lanciati, per il budget avuto e per i progressi fatti, gli Aquilotti meriterebbero la permanenza in Serie A più di altre squadre. Ma il calcio non è sempre giusto e quindi questa salvezza sarà tutta da sudare e conquistare.
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Tommaso Pobega, Sampdoria-Spezia | Serie A 20-21

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Voto 5...a Cagliari e Fiorentina e al loro 0-0 cercato

C'è chi lo ha chiamato "biscotto", che tacito accordo, chi, in modo più elegante, semplicemente pareggio tra due squadre che si rispettano. Cagliari e Fiorentina hanno dato vita a una partita veramente priva di contenuti e spunti, accontentandosi di un pauroso punto prima delle ultime due giornate. La Viola si è così salvata matematicamente, il Cagliari si è avvicinato al traguardo, consapevole di poter fare almeno un ultimo punto contro Milan o Genoa. Insomma, la famosa citazione "meglio due feriti che un morto" nei finali di stagione torna sempre di moda.
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Voto 4... a una Roma spenta e già in vacanza

L'Inter di Conte non ha alcuna intenzione di fermarsi ed è arrivata ad 88 punti, giusto per ribadire la sua superiorità in questa stagione. La Roma di Fonseca, al contrario, ha già mollato da tempo ed è solo concentrata a terminare il campionato per poi poter iniziare la nuova era Mourinho. Risultato? Altri tre gol subiti dai giallorossi, terza sconfitta nelle ultime quattro e avvicinamento al derby della penultima giornata senza quasi alcuno stimolo. Con questo atteggiamento si rischiamo figuracce.
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L'amarezza di Edin Dzeko, Inter-Roma, Getty Images

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Voto 3... ai finali del Parma

Solo un dato: 12 gol subiti dal 90' in avanti, almeno il doppio rispetto a qualsiasi altra squadra di questo campionato. Il Parma, già ampiamente retrocesso, anche all'Olimpico non ha offerto una brutta prova, ha provato a giocare la sua partita, ma è stato punito in pieno recupero da Immobile. Non è casualità. Tante partite (e di conseguenza tanti punti) i Ducali le hanno perse proprio alla fine, proprio quando la concentrazione dovrebbe essere al massimo. Dettagli che ancora una volta hanno fatto la differenza, in negativo.
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Voto 2...a Crotone-Verona di giovedì sera, utile solo per il fantacalcio

È una polemica sterile, si sa. Ma inserire in un'infrasettimanale a tre giornate dalla fine una gara di giovedì sera tra due squadre senza obiettivi (Verona già rilassato da mesi, Crotone già retrocesso da settimane) non sembra una mossa molto azzeccata. Esigenze televisive, scelte discutibili. A goderne forse solo gli appassionati di fantacalcio, che avranno sicuramente qualche motivo per guardare anche questa sfida tutt'altro che elettrizzante.
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Voto 1...all'Udinese sperimentale di Napoli

Cinque gol subiti, come non accadeva da tempo e dopo aver mostrato di poter offrire una delle migliori fasi difensive del campionato. La realtà è che l'Udinese di Gotti è andata in Campania consapevole di essere praticamente salva, con Zeegelaar terzo di difesa e alcuni esperimenti tattici che hanno favorito la maggior qualità del Napoli. Non c'è stata partita: i campani volevano solo vincere, i friulani si sono mostrati abbastanza arrendevoli. Una cinquina che rispecchia perfettamente lo stato motivazionale delle due squadre.

Voto 0...al Torino, nemmeno sceso in campo

Senza i due attaccanti titolari Belotti e Sanabria per scelta tecnica, pur essendo già privo di pilastri come Nkoulou e Izzo. Nicola aveva già dato un messaggio chiaro ai suoi: a noi interessa la sfida di domenica a La Spezia, questa contro il Milan si può anche perdere. Il problema è che la maglia andrebbe onorata sempre e che ci sono modi e modi di perdere. Incassare sette gol in casa senza opporre la minima resistenza non è contemplato. Soprattutto se ti chiami Torino. Ora Spezia e Benevento, per 180 minuti thrilling. I granata non sono ancora salvi e rischiano di dover soffrire fino alla fine.
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Sirigu, Lyanco amareggiati, Torino, Getty Images

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