La stagione delle Classiche si è conclusa con la vittoria di Pogacar alla Liegi. O, almeno, parliamo delle Classiche di Primavera visto che in autunno si ritornerà con il Giro di Lombardia e non solo. Abbiamo provato a stilare un pagellone di ciò che abbiamo visto in questi mesi, tra delusioni e conferme e nuove scoperte. Stuyven è tornato grande, ma che dire di Asgreen e Pidcock? Nessuno se aspettava certi numeri. Conferme da Pogacar che vince la sua prima monumento, ha un po' deluso Alaphilippe che in fin dei conti ha vinto una sola corsa tra le Classiche 2021. E poi la solita sfida van Aert-van der Poel che ci fa tanto godere.

Voto 10 a... Kasper Asgreen, il distruttore di van der Poel

Oltre ad Alaphilippe c'è di più. La Deceuninck Quick Step ha dimostrato di non essere Alaphilippe dipendente e di poter vincere le Classiche anche senza il campione del mondo, avendo nella propria faretra diverse frecce da poter lanciare. Abbiamo visto Davide Ballerini alla Omloop o ancora Sam Bennett alla De Panne. Il vero fenomeno è stato invece Kasper Asgreen che da gregario si è trasformato in un eccellente dominatore. Eravamo abituati a vedere il danese lavorare in gruppo nelle tappe per velocisti o ancora in risposta agli attacchi degli avversari dei propri capitani, ma mai come prima punta. Ruolo che lui stesso si è creato con la prova superlativa alla E3 Classic. Prima scatta a 66 km dal traguardo, con un'incredibile fuga, viene ripreso da van der Poel ma riscatta a 4,9 km dall'arrivo lasciando di sasso l'olandese. Nuova sfida al Fiandre. Alaphilippe o no? C'è ancora Asgreen a fare la voce grossa: risponde a van der Poel scatto per scatto, prima di bruciarlo nella volata di Oudenaarde. Impressionante.
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Voto 9 a... Alla sorpresa Stuyven e ai soliti van der Poel-van Aert

Nelle Classiche è diventata ormai una sfida “classica” quella tra van der Poel e van Aert che, dopo le battaglie di ciclocross, si affrontano per diventare il Re della primavera. Nello scontro diretto, potremmo dire, meglio l'olandese che ha conquistato di gran classe la Strade Bianche. Van Aert però è stato però più completo e più competitivo su diversi palcoscenici, senza dimenticare il lavoro specifico per essere performante in salita (per Roglic per il Tour e per se stesso con la sfida a Pogacar alla Tirreno-Adriatico). Il belga ha comunque portato a casa un 3° posto alla Milano-Sanremo, un 4° alla Strade Bianche, un 2° alla Freccia del Brabante e ha vinto Gent-Welvelgem e Amstel Gold Race. Un piatto molto ricco.
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Non possiamo dimenticarci poi dell'impresa di Stuyven che ha stupito tutti alla Milano-Sanremo. Da corridore da Classiche era diventato l'ultimo uomo di Mads Pedersen per le volate, invece è tornato protagonista con un'ottima campagna invernale. Stuyven è stato performante nelle prime Classiche, con il successo alla Milano-Sanremo, con il suo timing perfetto, 10° all'Attraverso le Fiandre e un 4° posto al Giro delle Fiandre. Sommando i piazzamenti, è quello che è andato meglio nelle Monumento. Chapeau!
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Voto 8 a... All'astro nascente Pidcock e alla conferma Pogacar

Noi non l'abbiamo di certo scoperto oggi. Pidcock era già sotto la nostra lente di ingrandimento: l'anno scorso, da dilettante, aveva fatto il capitano della Gran Bretagna nel Mondiale di Imola (tra i professionisti), aveva vinto il Giro Under 23 e dava filo da torcere a van Aert e van der Poel nelle gare di ciclocross. Il suo talento è stato confermato in questa prima parte di stagione, con Pidcock sempre all'attacco. Ce lo ricordiamo scattante nella discesa dopo il Poggio alla Sanremo, senza paura con scatti a ripetizione alla Freccia del Brabante e all'Amstel Gold Race, fino all'incredibile rimonta alla Freccia Vallone dove - nonostante la caduta nel finale - si è piazzato 6°, cominciando la salita molto lontano dalle posizioni di testa. Ha stravinto nel duello con van Aert al Brabante e ha sfiorato il bis all'Amstel Gold Race per soli 4 millimetri. Pidcock è il futuro.
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Pidcock brucia van Aert e Trentin! Rivivi la volata

Se Pidcock è il futuro, Pogacar è il presente. Il talento sloveno, dopo aver vinto il Tour, ha conquistato anche la sua prima Monumento. Dopo UAE Tour, Tirreno e Paesi Baschi, il corridore della UAE Emirates si è voluto cimentare anche nelle Classiche. Purtroppo la sua squadra era stata esclusa dalla Freccia Vallone, ma si è ripreso tutto con gli interessi vincendo la Liegi battendo gente come Alaphilippe e Valverde, giocando anche d'astuzia oltre che di gambe. È rimbalzato alla Strade Bianche, ma non è che può vincere tutte le gare. Bravissimo.

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Voto 7 a... Roglic gregario e a Trentin che ci prova

Se parliamo di un corridore che vuole vincere sempre, possiamo parlare anche di un certo Roglic che in questo avvio di stagione ha vinto 4 tappe e la classifica generale dei Paesi Baschi, proprio a scapito di Pogacar. Non è riuscito a conquistare una Classica, mancando il bis alla Liegi e venendo rimontato da Alaphilippe alla Freccia Vallone. Sul Mur de Huy, però, resta la grande prestazione dello sloveno, considerando che è un Muro che avvantaggia chi conosce ogni metro di quella salita, tipo Alaphilippe e Valverde. Il tutto dopo aver fatto un lavoro clamoroso in funzione di van Aert all'Amstel. Roglic è stato spettacolare in versione gregario, andando a riprendere, su ogni allungo, i rivali del suo compagno di squadra. Un lavoro che gli frutterà in futuro: siamo sicuri che van Aert farà di tutto per far vincere il Tour a Roglic.
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Pochi italiani, ma buoni nel nostro pagellone. Citiamo Matteo Trentin che ci ha voluto provare nelle corse del Nord, anche come ricognizione in vista del prossimo Mondiale. La prova iridata di Leuven vedrà, nel suo percorso, qualche muro già affrontato al Giro delle Fiandre o alla Freccia del Brabante. Là dove Trentin è stato performante. Ha avuto tanta sfortuna, tra la caduta alla Scheldeprijs e la foratura nel momento clou del Giro delle Fiandre, ma ci è andato anche molto vicino. Vedi il 3° posto alla Gent-Wevelegem o il 3° posto alla Freccia del Brabante. Siamo sicuri, Trentin sarà il protagonista del prossimo Mondiale.

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Voto 6 a... Valverde che combatte e a Alaphilippe che mostra la maglia iridata

Valverde torna a vincere, anche se non l'ha fatto in una Classica del Nord. Il successo al GP Indurain ha ringalluzzito il murciano che si è rivasto nelle Classiche delle Ardenne, le sue Classiche. Ha fatto 5° all'Amstel Gold Race, 3° alla Freccia Vallone - dietro solo a Alaphilippe e Roglic - e 4° alla Liegi, anche se in quel caso si è fatto beffare da Alaphilippe e Pogacar che gli hanno consegnato l'onere di far partire la volata. In sostanza l'hanno messo in trappola. Però, Valverde è sempre stato lì, a giocarsi corse del genere. A 41 anni, tanta roba!
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Diamo la sufficienza anche ad Alaphilippe che ha avuto poche occasioni concrete di vincere in maglia iridata. Lui voleva farlo e l'ha fatto, con lo splendido successo in rimonta su Roglic alla Freccia Vallone. Un buon riscatto, considerando che nella prima parte di stagione iaveva un po' deluso. Troppo lontano dalle prime posizioni alla Milano-Sanremo, all'Attraverso le Fiandre, al Giro delle Fiandre o all'Amstel. Il miglior risultato rimaneva il 2° posto della Strade Bianche, dietro van der Poel. Un po' poco per essere il campione del mondo. Ha trovato comunque un successo prezioso sul Mur de Huy, terza volta per lui, e un 2° posto alla Liegi. La sufficienza è più che meritata.
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Voto 5 a... Matthews, Van Avermaet e Kwiatkowski che non vincono più

Non hanno corso male, ma non hanno raccolto nulla. Parliamo del campione olimpico Van Avermaet, o ancora di Kwiatkowski e di Michael Matthews. Tutti e tre hanno dato anche buone sensazioni, ma i loro sforzi non sono stati premiati. C'è sempre stato un dettaglio fuori posto. Prendiamo Matthews, per esempio, con l'australiano che ha raccolto un 6° posto alla Sanremo, un 5° alla Gent-Wevelgem e un 4° all'Amstel. Non risultati di poco conto, ma troppo poco per uno come lui, con tutta la BikeExchange che ha lavorato per lui. Kwiatkowski era l'uomo della Ineos e meno male che hanno avuto Pidcock, se no il polacco avrebbe deluso, e di tanto le aspettative, con solo qualche piazzamento. Per non parlare del campione olimpico Van Avermaet che ci ha messo tanto impegno, ma non ha mai avuto una vera occasione di vittoria in queste Classiche. I tre ci riproveranno al Mondiale.

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Voto 4 a... A Fuglsang e Wellens lontani dai migliori

Dopo aver fallito l'assalto a un Grande Giro, Fuglsang è tornato al suo habitat, cioè quello di cacciatore di Classiche. Il danese ha conquistato in carriera una Liegi e, proprio nel 2020, il Giro di Lombardia. Ce lo aspettavamo nel Nord, presente e attaccante, ma il corridore dell'Astana ha sempre perso il treno giusto. Mai competitivo per vincere qualcosa in questo inverno. Anche Wellens ha deluso, con il belga che ci ha provato solo con attacchi da lontano, che hanno avuto poca durata. Sono stati due grandissimi, ma vinceranno ancora?

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Voto 3 a... A Kristoff che non arriva più in fondo

Un altro che non vince più sembra essere Kristoff. E dire che il norvegese aveva conquistato una bellissima tappa al Tour l'anno scorso. Vuoi che si è messo a disposizione di Trentin in qualche Classica, ma Kristoff ha toppato in quelle che potevano essere le sue gare. 89° alla Sanremo, 6° all'Attraverso le Fiandre, 33° alla Scheldeprijs. Un po' poco per uno come lui che ha un ottimo palmarès in carriera.

Voto 2 a... A Benoot che non dà più spettacolo

Altra delusione di questi mesi è stata Benoot, il capitano del Team DSM. Aveva vinto la Strade Bianche nel 2018 e aveva collezionato tanti piazzamenti interessanti in carriera ma, da due anni a questa parte, non è più lo stesso. Il belga ci ha provato, per carità, ma non è stato mai in partita per trovare una vittoria in questa stagione. Lui si è detto comunque contento di aver pedalato con i migliori: ma per quanti metri lo ha fatto? Un altro che non vince da tanto tempo...

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Voto 1 a... Al ciclismo senza tifosi

Un po' ne abbiamo visti, soprattutto in quel pazzo Giro delle Fiandre dove alcuni corridori hanno trovato addirittura le famiglie a bordo strada. Ma abbiamo vissuto una campagna di Classiche senza il pienone di gente nei Muri che hanno fatto la storia di queste corse e, più in generale, delle Monumento. L'Amstel senza la solita curva parallela all'arrivo, il Fiandre senza i tifosi sui Muri più impegnativi, è sembrato vedere un altro sport. Però il momento è questo e bisogna accettarlo. Anche grazie a queste restrizioni abbiamo avuto una stagione di Classiche semi-normale.

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Voto 0 a... Alla Prefettura che ha annullato (ancora) la Parigi-Roubaix

Semi-normale perché, per il secondo anno consecutivo, abbiamo visto l'annullamento della Parigi-Roubaix. Sempre per la stessa motivazione: la pandemia da covid. Sento già le domande di alcuni di voi: ma come fate a dire certe cose durante una pandemia? O, ma avete visto la crisi che c'è proprio in quel Dipartimento dove passa la Roubaix? Tutto vero, tutto giusto, tutto sbagliato. Non è che le altre corse si siano disputate in una situazione di calma totale. La Strade Bianche è stata corsa a Siena che era in zona rossa, le corse in Belgio si sono tenute in una situazione di lockdown, con lo Stato belga che ha vietato l'ingresso nel proprio territorio a tutti gli stranieri. O ancora l'Amstel Gold Race che si è disputata con l'assenza dei tifosi, con gli organizzatori che hanno deciso di farla tutta in circuito per evitare ingressi esterni. Ognuno si è arrabattato per riuscire a far disputare la propria corsa. Con restrizioni e rinunce. Perché la Parigi-Roubaix non si poteva fare? In fondo era solo una corsa ciclistica, forse la più importante del mondo. E in suo onore, nessuno si è voluto veramente sporcare le mani per far correre questa Classica in sicurezza. Una delusione.

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Tutte le Classiche fin qui disputate

Clásica de Almería: Giacomo NIZZOLO (Qhubeka Assos) - Cronaca - Video Arrivo
Omloop Het Nieuwsblad: Davide BALLERINI (Deceuninck Quick Step) - Cronaca - Video Arrivo
Faun-Ardèche Classic: Daivd GAUDU (Groupama-FDJ)
Drôme Classic: Andrea BAGIOLI (Deceuninck Quick Step) - Cronaca
Kuurne–Bruxelles–Kuurne: Mads PEDERSEN (Trek Segafredo) - Cronaca - Video Arrivo
Le Samyn: Tim MERLIER (Alpecin-Fenix) - Cronaca - Video Arrivo
Trofeo Laigueglia: Bauke MOLLEMA (Trek Segafredo) - Cronaca
Strade Bianche: Mathieu VAN DER POEL (Alpecin-Fenix) - Cronaca - Video Arrivo
GP Industria e Artigianato: Mauri VANSEVENANT (Deceuninck Quick Step)
GP Monseré: Tim MERLIER (Alpecin-Fenix) - Video Arrivo
Nokere Koerse: Ludovic ROBEET (Alpecin-Fenix) - Cronaca - Video Arrivo
Bredene Koksijde Classic: Tim MERLIER (Alpecin-Fenix) - Cronaca - Video Arrivo
Milano-Sanremo: Jasper STUYVEN (Trek Segafredo) - Cronaca - Video Arrivo - Ma chi è Stuyven?
Brugge-De Panne: Sam BENNETT (Deceuninck Quick Step) - Cronaca - Video Arrivo
E3 Saxo Bank Classic: Kasper ASGREEN (Deceuninck Quick Step) - Cronaca - Video Arrivo
Gent-Wevelgem: Wout VAN AERT (Jumbo Visma) - Cronaca - Video Arrivo
Attraverso le Fiandre: Dylan VAN BAARLE (Ineos Grenadiers) - Cronaca - Video Arrivo
Giro delle Fiandre: Kasper ASGREEN (Deceuninck Quick Step) - Cronaca - Video Arrivo - Ma chi è Asgreen?
Scheldeprijs: Jasper PHILIPSEN (Alpecin-Fenix) - Cronaca - Video Arrivo
Freccia del Brabante: Tom PIDCOCK (Ineos Grenadiers) - Cronaca - Video Arrivo - Ma chi è Pidcock?
Amstel Gold Race: Wout VAN AERT (Jumbo Visma) - Cronaca - Video Arrivo - Roglic aveva un motorino nella bici?
Freccia Vallone: Julian ALAPHILIPPE (Deceuninck Quick Step) - Cronaca - Video Arrivo
Liegi-Bastogne-Liegi: Tadej POGACAR (UAE Emirates) - Cronaca - Video Arrivo

Da Torino a Milano: guarda il percorso del Giro 2021

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Giro d'Italia 2021: percorso e calendario di tutte le tappe
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Ciclismo in diretta: calendario e risultati del World Tour 2021
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